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Vatican News
Padre Nicholas Oboh, rapito il 13 febbraio 2020 e rilasciato il 18 febbraio Padre Nicholas Oboh, rapito il 13 febbraio 2020 e rilasciato il 18 febbraio 

Nigeria: liberato padre Oboh, rapito la scorsa settimana

Lo ha annunciato la diocesi di Uromi. Il rapimento è l'ultimo di una serie di sequestri e uccisioni in Nigeria di cattolici e di appartenenti ad altre confessioni cristiane. Nei giorni scorso liberati tre seminaristi del seminario di Kakau nello Stato di Kaduna ma un quarto, il più giovane, è stato ucciso

È stato liberato nella serata di martedì scorso, 18 febbraio, padre Nicholas Oboh, il prete nigeriano rapito la scorsa settimana nella regione sud-occidentale della Nigeria. “Sono lieto di informarvi che il nostro sacerdote rapito giovedì scorso, padre Nicolas Oboh, ha riguadagnato la sua libertà" ha detto un portavoce della diocesi di Uromi in un messaggio trasmesso via WhatsApp il 18 febbraio. “È stato rilasciato stasera" ha detto il portavoce. “Molte grazie per le vostre preghiere”.

Il rapimento di padre Oboh è l'ultimo di una serie di rapimenti e uccisioni in Nigeria di cattolici e di appartenenti ad altre confessioni cristiane. All'inizio di questa settimana, nello Stato di Borno un gruppo di militanti islamisti ha assalito alcuni veicoli, dandoli alle fiamme, uccidendo 30 persone, tra cui una madre incinta e il suo bambino. L'attacco – riporta l’Agenzia Fides - ha anche distrutto 18 veicoli pieni di scorte di cibo per la regione. Ricordiamo inoltre i quattro seminaristi rapiti dal seminario maggiore del Buon Pastore di Kakau, nello Stato di Kaduna, nel nord-ovest della Nigeria, da uomini armati nella notte dell'8 gennaio. Il più giovane di questi, Michael Nnadi (18 anni), è stato ucciso mentre gli altri tre sono stati liberati, ma uno si trova in ospedale in condizioni critiche per le ferite subite. (L.M.) 

20 febbraio 2020, 10:41