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Civili in fuga dal Kivu Civili in fuga dal Kivu  (AFP or licensors)

Vescovi dellAfrica centrale: pace nella Regione dei Grandi Laghi

Il Comitato permanente dell’Aceac, l’Associazione delle Conferenze episcopali dell’Africa centrale hanno affrontato la situazione ‘preoccupante’ nella tormentata regione africana. La riflessione sul Motu Proprio di Papa Francesco “Vos estis lux Mundi” sulla protezione dei minori e delle persone vulnerabili nella Chiesa

Lisa Zengarini - Città del Vaticano

La difficile situazione socio-pastorale Repubblica Democratica del Congo, del Ruanda e del Burundi, il rilancio dell’impegno per una pace duratura in tutta la Regione dei Grandi Laghi e il Motu Proprio di Papa Francesco “Vos estis lux Mundi” sulla protezione dei minori e delle persone vulnerabili nella Chiesa. Sono stati questi i tre principali temi all’ordine del giorno della sessione ordinaria del Comitato Permanente dell’Aceac, l’Associazione delle Conferenze episcopali dell’Africa centrale. L’incontro si è svolto nei giorni scorsi a Bukavu, nel Congo-Kinshasa.   

Invito a prendere a cuore la sicurezza e la prosperità dei loro popoli

Durante i lavori – riporta il comunicato finale – i presuli hanno rilevato il permanere di una “situazione sociale preoccupante” nei tre Paesi, a cominciare “dall’insicurezza persistente in alcune aree”, in particolare in quelle di frontiera, dove continuano gli sconfinamenti di milizie armate. Inoltre, è stato evidenziato come l’abbassamento del potere di acquisto della popolazione stia riducendo il tenore di vita di molte famiglie al di sotto della soglia di povertà. Ad aggravare la situazione la recrudescenza del virus Ebola e le piogge torrenziali di questi ultimi mesi che hanno causato diversi morti ma anche gravi danni materiali. A tale proposito i vescovi dell’Africa Centrale hanno espresso il loro apprezzamento per “il dinamismo” delle Caritas e delle Commissioni della Giustizia e della Pace locali che si sono prodigate per aiutare le popolazioni colpite chiedendo a tutti i cristiani di “continuare manifestare la loro solidarietà con le vittime”. L’Aceac si appella soprattutto alla “coscienza dei Governi” di Kinshasa, Gitega e Kigali perché abbiano a cuore la sicurezza e la prosperità dei loro popoli. Il degrado del clima politico nei tre Paesi rischia infatti “di aggravare la minaccia di scontri armati” che continuano in particolare nelle Province nord-orientali della Repubblica Democratica del Congo. Da parte loro i vescovi hanno rinnovato il loro impegno a lavorare insieme alle altre confessioni religiose per una pace durevole nella Regione dei Grandi Laghi.  

Tutela dei minori e delle persone vulnerabili nella Chiesa

Un altro tema di primo piano durante la sessione è stata la messa a punto nelle diocesi congolesi, ruandesi e burundesi di misure per la protezione dei minori e delle persone vulnerabili nella Chiesa alla luce delle direttive del Motu Proprio “Vos estis lux Mundi”, promulgato da Papa Francesco dopo il summit vaticano di febbraio. Il documento pontificio impone, infatti che entro il 1.mo giugno ogni diocesi del mondo si doti di una struttura che sia in grado di accogliere e trattare le denunce di abusi sessuali, indicando l’iter che si deve seguire.  

21 gennaio 2020, 14:12