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Una chiesa a Johannesburg Una chiesa a Johannesburg  (ANSA)

Sudafrica: piano dei vescovi per una pastorale missionaria

Il documento – redatto al termine dell’Assemblea plenaria - risponde alla pressante esigenza avvertita in questi anni dall’episcopato sudafricano, di aggiornare l’ultimo piano pastorale del 1989 alla luce dei profondi mutamenti socio-politici e culturali intervenuti in Sudafrica dopo la fine dell’apartheid

Lisa Zengarini - Città del Vaticano

Cambiare il modo di essere Chiesa oggi nell’Africa meridionale perché possa annunciare il Vangelo in modo più efficace e incisivo nel suo mutato contesto culturale e sociale. Questo l’obiettivo di fondo del nuovo Piano pastorale della Conferenza episcopale sudafricana (Sacbc) “Una comunità evangelizzatrice al servizio di Dio, dell’umanità e di tutto il Creato”.  

Una risposta alla secolarizzazione in Sudafrica

Frutto di quasi dieci anni di riflessione, il documento è stato lanciato ufficialmente ieri a Soweto, al termine dell’Assemblea plenaria della Sacbc, che riunisce i vescovi delle 29 diocesi del Sudafrica, del Botswana e di Eswatiti (ex Swaziland). Il documento risponde alla sempre più pressante esigenza avvertita in questi anni dall’episcopato sudafricano di aggiornare l’ultimo piano pastorale del 1989 alla luce dei profondi mutamenti socio-politici e culturali intervenuti in Sudafrica dopo la fine dell’apartheid. Come ha ricordato il presidente della Sacbc, monsignor Sithembele Sipuka, nella prolusione ai lavori dell’assemblea a Pretoria, anche la società sudafricana ha subito un processo secolarizzazione che ha progressivamente emarginato la Chiesa e il Vangelo, con riflessi sui costumi, sulla legislazione e su diversi fenomeni sociali.

Rilanciare la missione evangelizzatrice della Chiesa

La sfida dunque è duplice: da un lato, si tratta di rivitalizzare la fede e la spiritualità dei fedeli incoraggiandoli a rinnovare il loro rapporto personale con Cristo e, dall’altro, occorre rilanciare la missione evangelizzatrice della Chiesa in Sudafrica, spronando soprattutto i laici a diventare attivi testimoni di Cristo e lievito in una società segnata ancora oggi da una forte conflittualità politica e sociale, da crescenti disuguaglianze, violenze xenofobe, corruzione, criminalità e insicurezza.

Il passaggio da una pastorale di conservazione ad una pastorale missionaria

E’ attorno a questi due aspetti cruciali, strettamente connessi tra loro, che ruota il nuovo Piano pastorale licenziato dalla Sacbc che, ha spiegato monsignor Sipuka, vuole aiutare la Chiesa sudafricana a passare da una pastorale di mera conservazione a una pastorale missionaria, come esorta Papa Francesco nella ”Evangelii Gaudium”. Composto di 12 pagine, il testo è articolato in otto aree tematiche: evangelizzazione; formazione e promozione del ruolo dei laici; vita e ministero dei sacerdoti e dei diaconi; matrimonio e famiglia; giovani; giustizia pace e non violenza; guarigione e riconciliazione; salvaguardia del Creato e dell’ambiente.

27 gennaio 2020, 12:55