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"Pace in tutte le terre", a San Pietro la marcia di Sant'Egidio

Bandiere e striscioni per ribadire che solo con la mediazione si possono risolvere le tensioni internazionali. Ancora troppi i conflitti in corso e di cui si parla poco: Somalia, vari Paesi del Sahel, Nigeria, Burkina Faso, Mali e Niger

Alessandro Guarasci - Città del Vaticano

In migliaia sono arrivati a Roma per la marcia “Pace in tutte le terre”, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio per il primo gennaio. L’occasione è stata appunto la 53esima giornata della pace. Da piazza Giovanni XXIII il corteo ha sfilato lungo via della Conciliazione per arrivare a piazza San Pietro, dove i partecipanti hanno ascoltato le parole di Papa Francesco.

Sì alla mediazione per risolvere i conflitti

Bandiere e striscioni inneggianti alla riconciliazione tra i popoli, cartelli con i nomi dei paesi oggetto di conflitti; le persone che hanno partecipato a questa marcia hanno ribadito che solo con la pace si può costruire un vero futuro. Dunque, stop agli armamenti, sì invece alla mediazione politica per risolvere le tensioni internazionali. D’altronde, l’esperienza della Comunità di Sant’Egidio, vedi l’accordo di pace per il Mozambico del '92, dimostra che il dialogo tra le parti, è vincente.

La Comunità di Sant'Egidio: ancora troppe guerre in corso

In un comunicato, la Comunità di Sant'Egidio, in particolare, invita "a cominciare il  nuovo anno per la strada, insieme a chi lavora per un mondo più giusto e umano. Il mondo è una 'casa comune' e tutti siamo chiamati a prendercene cura. In questo momento siamo fortemente preoccupati per le troppe guerre ancora in corso e il terrorismo che ha colpito la  Somalia, il nord del Mozambico e vari Paesi del Sahel, come la Nigeria, il Burkina Faso, il Mali e il Niger, di cui si parla troppo poco. A soffrirne più di tutti sono i poveri che hanno diritto alla pace attraverso 'il dialogo e la riconciliazione'. Ma dobbiamo farci carico anche di tutte le terre ferite dallo sfruttamento della natura che attendono una 'conversione ecologica'".

01 gennaio 2020, 13:12