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Abusi: a Porto Alegre creata una Commissione speciale, la prima in Brasile

L'arcidiocesi brasiliana di Porto Alegre ha annunciato la prossima creazione di una Commissione speciale per prevenire e combattere gli abusi sessuali commessi nella Chiesa contro bambini, adolescenti e persone vulnerabili

Lisa Zengarini - Città del Vaticano

Il nuovo organismo, alla cui costituzione l’arcidiocesi guidata da monsignor Jaime Spengler lavora dalla scorsa estate, sarà lanciato ufficialmente durante la Messa celebrata in cattedrale per il Mercoledì delle Ceneri, il 26 febbraio. Porto Alegre diventa così la prima diocesi brasiliana ad implementare le disposizioni del Motu Proprio “Vos Estis lux mundi” promulgato da Papa Francesco il 9 maggio scorso come uno dei frutti del summit vaticano di febbraio sulla protezione dei minori della Chiesa. Il documento pontificio, che ha forza di legge per la Chiesa universale, impone infatti che entro un anno ogni diocesi del mondo si doti di una struttura che sia in grado di accogliere e trattare le denunce, indicando l’iter che si deve seguire e ribadisce che “senza pregiudizio dei diritti e degli obblighi stabiliti in ogni luogo dalle leggi statali”, i vescovi e i superiori religiosi sono tenuti a denunciare i fatti di cui sono venuti a conoscenza.

Contrasto e prevenzione

La nuova Commissione, composta da diversi sacerdoti, un commissario di polizia, un procuratore, psico-pedagoghi, psicologi e psichiatri, un assistente sociale e un giurista, lavorerà su due fronti: quello del contrasto agli abusi e quello della prevenzione e della formazione. Nel primo ambito essa quindi si occuperà delle denunce, seguirà le indagini rapportandosi con la Santa Sede e con le autorità giudiziarie locali, in linea con quanto stabilisce il recente rescritto con cui Papa Francesco ha abolito il segreto pontificio nei casi di violenza sessuale e di abuso sui minori commessi da esponenti del clero, all’applicazione delle sentenze e all’assistenza alle vittime. Per quanto riguarda la prevenzione, verificherà l’idoneità di sacerdoti e laici a lavorare in sicurezza con bambini, adolescenti e persone vulnerabili. A coordinare i suoi lavori sarà padre Fabiano Schwanck Colares. Alla notizia è stato dato grande risalto dalla stampa brasiliana.

11 gennaio 2020, 09:09