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Il Papa e Justin Welby arcivescovo di Canterbury Il Papa e Justin Welby arcivescovo di Canterbury  (Vatican Media)

Messaggio di Natale di Welby: con Papa Francesco nel 2020 in Sud Sudan

Nella lettera dell’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, leader spirituale della Comunione anglicana, la speranza di recarsi in visita con Papa Francesco in Sud Sudan in nome di una pace “duratura e giusta”

Nel suo messaggio alle Chiese di tutto il mondo per il Natale, l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, torna ad esprimere il desiderio di visitare il prossimo anno il Paese nordafricano che sta affrontando la sfida grandissima di formare un governo in grado di dare finalmente stabilità e favorire la riconciliazione tra le diverse fazioni che lo compongono.

La visita di Welby nella difficile realtà africana

“Viviamo in un mondo in cui la vita è fragile e in cui la vita di innumerevoli persone è minacciata da guerre, malattie, cambiamenti climatici, povertà e calamità naturali”, scrive Welby ricordando la sua visita quest’anno nella Repubblica Democratica del Congo, altro Paese dell’Africa alle prese con una guerra civile e con la decima epidemia di Ebola. “Ho trovato lì una Chiesa dal cuore buono che proclama la buona notizia della venuta di Dio in Gesù Cristo e si prende cura dei bisognosi”. E aggiunge: “Anche nel Sud Sudan vediamo gli effetti di una lunga guerra che ha causato migliaia di vittime e ha provocato migliaia di sfollati.

La preghiera per una pace duratura in Sud Sudan

“Quest’anno – continua Welby - su invito di Papa Francesco, i leader politici e religiosi del Sud Sudan hanno visitato Roma per un ritiro. Insieme al Papa e all’ex moderatore della Chiesa di Scozia ho pregato con e per loro, per una pace duratura e giusta che possa consentire, far fiorire e incoraggiare la prosperità umana in quella terra. Papa Francesco e io abbiamo in programma di fare una visita congiunta in Sud Sudan nel 2020 una volta che il governo si sia formato”.

L’augurio dell'arcivescovo di Canterbury per questo Natale 2019

“Il fiorire della vita umana nella integrità di tutta la creazione è la volontà di Dio per il suo mondo. Dio, incarnandosi, eleva l’umanità a Lui. E noi, che siamo elevati, siamo chiamati, a nostra volta, ad amare e a servire il mondo che Dio è venuto a salvare. Possa Cristo – conclude il primate della Comunione anglicana - che con la sua incarnazione ha unito in uno cielo e terra, riempirvi di pace”.

25 dicembre 2019, 10:05