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Il cardinale Luis Antonio Tagle Il cardinale Luis Antonio Tagle 

Caritas Internationalis: messaggio di Avvento del cardinale Tagle

L'Avvento – spiega il porporato - è “un momento di attesa, attesa del futuro, come avviene per i rifugiati, e attesa per la venuta di Gesù, anch’Egli rifugiato”. Tra le iniziative in programma, incontri in scuole, parrocchie e comunità per ascoltare le testimonianze di chi ha dovuto lasciare il proprio Paese

Isabella Piro - Città del Vaticano

“Gesù è nato povero, come i rifugiati, ma non smette mai di amare. Spero che nessuno di noi smetta di amare”: con queste parole, il cardinale Louis Antonio Tagle, presidente della Caritas Internationalis, presenta il suo messaggio di Avvento, tempo liturgico definito “un momento molto speciale, un momento di grande amore e di festa, per ricordare il nostro prossimo e crescere insieme”. Ma l'Avvento è anche, aggiunge il porporato, “un momento di attesa, attesa del futuro, come avviene per i rifugiati, e attesa per la venuta di Gesù, anch’Egli rifugiato”.

Le iniziative della Campagna "Condividi il viaggio”, in favore di migranti e rifugiati

Il cardinale Tagle ricorda, poi, la Campagna di Caritas Internationalis "Sharing the Journey – Condividi il viaggio”, in favore di migranti e rifugiati, lanciata da Papa Francesco durante l'udienza generale del 27 settembre 2017. L’iniziativa ha coinvolto oltre 160 Paesi della rete Caritas, in collaborazione con quella ecumenica Act Alliance e con organismi delle Nazioni Unite. Tra le iniziative in programma, incontri in scuole, parrocchie e comunità per ascoltare le testimonianze di chi ha dovuto lasciare il proprio Paese. Un modo per costruire relazioni e promuovere la “cultura dell’incontro”.

Ciò che unisce la Sacra Famiglia ed i migranti di oggi

“In questo tempo di Avvento – aggiunge il Cardinale Tagle - ricordo anche tutto ciò che la Sacra Famiglia ha in comune con i migranti oggi”, alcuni costretti a “lasciare le loro case, altri rimasti senza neanche un rifugio, senza sicurezza o protezione. Altri ancora hanno un bambino nato lontano da casa”. Di qui, l’esortazione del presidente della Caritas Internationalis a “condividere il cammino” insieme, “vivendo la fede e a testimoniando i valori del Vangelo, accanto ai più vulnerabili”. Il porporato invita, infine, a ricordare che “siamo figli di Dio, chiamati ad aprirci alla creatività del Suo amore, in unità e non separati gli uni dagli altri”.

 

04 dicembre 2019, 12:51