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Canada: preghiera della Chiesa per la protezione delle lingue indigene

L’iniziativa della Chiesa nella Giornata nazionale di solidarietà con i popoli indigeni per preservare e promuovere queste lingue a rischio di estinzione. L’esempio dei grandi missionari che hanno studiato le lingue e le culture dei popoli nativi per inculturare meglio il Vangelo nelle loro tradizioni

Lisa Zengarini - Città del Vaticano

Una preghiera per invocare la protezione e la rivitalizzazione delle lingue dei nativi anche nella Chiesa. È quanto propone il Consiglio degli indigeni cattolici canadesi per la prossima Giornata nazionale di solidarietà con i popoli autoctoni, celebrata ogni anno in Canada il 12 dicembre in concomitanza con la Festa della Vergine di Guadalupe, Patrona delle Americhe.

Le lingue degli indigeni sono a rischio estinzione

Nell’anno internazionale dedicato dall’Onu a questo tema, la Chiesa canadese vuole richiamare l’attenzione sull’importanza di preservare e promuovere queste lingue a rischio di estinzione per trasmettere alle comunità cattoliche delle Prime Nazioni una fede realmente incarnata nelle loro culture. “Tutti vogliamo sentirci parlare nella nostra lingua materna, anche nella nostra fede, per potere accogliere meglio la Parola di Dio”, afferma il Consiglio, ricordando che la stessa Vergine di Guadalupe si era rivolta a San Diego nella sua lingua nativa.

Un ricco patrimonio danneggiato dal colonialismo

Del resto - osserva - molti grandi missionari hanno dato l’esempio studiando le lingue e le culture dei popoli nativi per inculturare meglio il Vangelo nelle loro tradizioni. Anche San Giovanni Paolo II, in occasione dei suoi viaggi apostolici in Canada e negli Stati Uniti, aveva esortato le Prime Nazioni americane a proteggere e mantenere le loro culture, lingue e valori. Un ricco patrimonio pesantemente danneggiato dal colonialismo e messo a rischio ancora oggi dalla convivenza con altre culture che tendono a marginalizzarle.

Con il recupero delle lingue native restituire a questi popoli il loro senso di appartenenza

Di qui l’urgenza di recuperare le lingue native e di trasmetterle alle nuove generazioni per restituire a questi popoli il loro senso di appartenenza, quel rispetto e quella dignità negatagli in passato. Si tratta – sottolinea il Consiglio – di un passo importante in quel processo di riconciliazione con le Prime Nazioni promosso dalla Chiesa in Canada dopo secoli di umiliazioni, discriminazioni e anche abusi inflitti a questi popoli.

 

03 dicembre 2019, 10:59