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40 anni fa moriva Padre Riccardo Lombardi, fondatore di Mondo Migliore

Quattro i pilastri del Movimento fondato dal gesuita ispirato dal radiomessaggio ai romani di Pio XII: la fraternità, il rinnovamento, la comunità e la missione. Sfida e testimonianza cristiana presente ancora oggi in 40 Paesi del mondo. Ne abbiamo parlato con Silvano Santarelli direttore per l'Italia del Movimento

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

Sono passati quarant'anni dalla morte di padre Riccardo Lombardi, gesuita, grande oratore anche radiofonco e, per questo, soprannominato dai suoi tanti ascoltatori Il microfono di Dio. Nasce a Napoli nel 1908, a Roma compie gli studi classici e poi quelli filosofici. Nel 1925 entra nella Compagnia di Gesù e per il giovane gesuita, la sfida della vita è la conversione comunitaria attraverso l’animazione spirituale. Instancabile nella testimonianza durante gli anni della II Guerra Mondiale, il 10 marzo 1952 rimane profondamente colpito dal messaggio radiofonico di Pio XII ai romani:

È tutto un mondo, che occorre rifare dalle fondamenta, che bisogna trasformare da selvatico in umano, da umano in divino, vale a dire secondo il cuore di Dio.

Il rapporto con Pio XII

Le parole del Pontefice ispirano a tal punto Lombardi, che in breve tempo fonda il Movimento Per un Mondo Migliore (MMM), nome tratto proprio da una frase di Pio XII:

Come accettammo, in un giorno ormai lontano, perchè a Dio così piacque, la pesante croce del Pontificato, così ora Ci sottomettiamo all'arduo ufficio di essere, per quanto lo permettono le Nostre deboli forze, araldi di un mondo migliore, da Dio voluto, e il cui vessillo bramiamo in primo luogo di consegnare a voi, diletti figli di Roma, a Noi più vicini e alle Nostre cure più particolarmente affidati, e per ciò stesso anche voi posti quali fiaccole sul candelabro, lievito tra i fratelli, città sul monte; a voi, dai quali a buon diritto altri si attendono maggior coraggio e più generosa prontezza.

Sui Colli Albani, a Rocca di Papa, il Pontefice dona a padre Lombardi una struttura che diventerà il Centro Internazionale Pio XII per la formazione dei responsabili di comunità.

Ascolta le parole di Pio XII

Lombardi e il Concilio

Tra il 1956 e il 1965, attorno al gesuita si costituisce il Gruppo Promotore che dopo il Concilio Vaticano II si dedicherà alla sua recezione, rinnovando metodologie e strategia di azione. Dal 1965 al 1975 il Movimento sviluppa così studi su temi come il dialogo, la secolarizzazione e la Chiesa popolo di Dio. La capacità di leggere i segni dei tempi, fanno di padre Lombardi un testimone del novecento in grado di cogliere quel dinamismo storico ispirato dallo Spirito Santo che spinge gli uomini di buona volontà a costruire un futuro, appunto, migliore.

Lombardi e Papa Francesco

Silvano Santarelli, direttore per l’Italia del Movimento, racconta di come il linguaggio di Papa Francesco e il suo interesse per gli ultimi e gli esclusi, coincidano con quanto caratterizza il fondatore di MMM e che, tutt'oggi, sono la cifra distintiva del Movimento. "Se senti parlare Papa Francesco - sottolinea Santarelli - senti che il linguaggio è il linguaggio di Mondo Migliore: Chiesa in uscita; poveri, diseredati. Era la gente a cui guardava anche padre Lombardi, subito dopo la II Guerra Mondiale. C’era bisogno di qualcosa che potesse rinnovare non solo la Chiesa ma soprattutto la società. Oggi  - prosegue il direttore del Movimento - c’è una perdita di interiorità, non in tutti per fortuna, e noi cerchiamo di raccogliere quelle persone volenterose che hanno bisogno di alimentare questa loro spiritualità in modo da poterle arricchire". Nel settembre  scorso, il Movimento per un Mondo Migliore ha presentare una giornata di studio su questo testimone del '900. Tra i relatori, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, la presidente del Movimento dei Focolari, Maria Voce e padre Federico Lombardi, già direttore della Radio Vaticana, nipote del gesuita e oggi presidente della Fondazione Ratzinger.

Ascolta l'intervista a Silvano Santarelli, dir. di MMM

Gli anni dei progetti pastorali

Negli anni 1975-1989, gli studi si estendono ai concetti di partecipazione e giustizia; si elaborano progetti pastorali per giovani, famiglie, ministeri, istituti religiosi; si dà inizio al Progetto diocesano di rinnovamento-evangelizzazione. 

Nel decennio che segue la morte di padre Lombardi, avvenuta il 14 dicembre del 1979, il Gruppo si riorganizza in équipes locali, regionali e nazionali. Il 14 dicembre 1988 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento del Gruppo Promotore del Movimento per un Mondo Migliore come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio. Oggi, MMM è presente in quaranta Paesi del mondo.

Ascolta la voce di P.Riccardo Lombardi
14 dicembre 2019, 11:00