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Basilica di San Francesco d'Assisi Basilica di San Francesco d'Assisi  (Public Domain)

Assisi: leader religiosi in attesa di Economy of Francesco

A 33 anni dall’incontro per la pace voluto da San Giovanni Paolo II, le diverse religioni si confrontano e pregano insieme per una nuova economia

Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano

Saranno tre giorni in memoria del grande evento voluto nel 1986 da San Giovanni Paolo II, quando chiamò ad Assisi i leader religiosi di tutto il mondo per pregare assieme per la pace. L’appuntamento nella cittadina umbra, dal domani al 27 ottobre, oltre a richiamare lo Spirito di Assisi, sarà in preparazione di “Economy of Francesco”, l’evento di marzo 2020 voluto da Papa Francesco, spiega monsignor Domenico Sorrentino, vescovo della Diocesi di Assisi-Nocera Umbra- Gualdo Tadino, “che ha invitato ad Assisi giovani economisti e giovani operatori dell’economia di tutto il mondo, per stipulare con loro un patto per un impegno a favore del rinnovamento dell’economia mondiale perché sia sempre più improntata ai valori di umanesimo e di fraternità”.

Ascolta l’intervista a mons. Domenico Sorrentino

Religioni a confronto su una nuova cultura economica

“Dare un’anima all’economia” sarà un momento di confronto tra rappresentanti delle diverse religioni sulla necessità di realizzare una nuova cultura economica. “Abbiamo chiesto alle varie religioni – aggiunge il vescovo – come si pongano nei confronti dell’economia, manifestandolo e testimoniandolo attraverso delle presenze di giovani”. In questi giorni il pensiero dei partecipanti sarà anche rivolto a ciò che accade in Siria, come esempio della tragica violenza che devasta molte parti del mondo. “Ci spinge a far sentire più forte che mai la nostra richiesta di pace”, prosegue il presule, che spiega come lo Spirito di Assisi non sia uno slogan ma uno stile di vita che, ripudiando la guerra, mette al centro il rispetto della persona umana e dell’ambiente, la fraternità tra tutti gli esseri umani, invocando un’economia di giustizia e solidarietà.

Il richiamo delle religioni trova la sua forza nella preghiera

“Il richiamo dei leader religiosi oggi – aggiunge mons. Sorrentino – ha ancora una sua forza perché abbiamo fiducia nella forza interiore della preghiera, noi ci rivolgiamo a Dio il quale soltanto è capace di parlare all’intimo dei cuori”. Il programma prevede che il 25 ottobre mattina i diversi relatori si confronteranno sul tema “Quale economia a partire dalle fedi”. La domenica 27 invece è prevista una preghiera interreligiosa. Saranno tre giorni, conclude mons. Sorrentino, in cui “la meditazione aiutata dalla musica ci aiuterà a riflettere e probabilmente a convertirci”.
 

24 ottobre 2019, 14:22