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Vatican News

Padre Antonio Stefanizzi compie 102 anni

Classe 1917, il gesuita è stato il terzo direttore generale della Radio Vaticana dal 1953 al 1967. Umile e riservato, ha lavorato al fianco dei Papi del '900: «Che emozione trasmettere il primo Angelus di Pio XII» ricorda ancora

Roberto Piermarini - Città del Vaticano

Quando anche oggi, a 102 anni si chiede a padre Stefanizzi qual è la sua missione, risponde: “È quella di pregare per la Chiesa e la Compagnia di Gesù ma anche di sentirmi pronto all’incontro ultimo e festivo con il Signore. Ho accettato come norma di vita una frase che avevo letto in un libro spirituale: “Servire Cristo nel Vicario di Cristo”. Credo di aver adempiuto, per quanto potevo, a questo impegno”. Infatti padre Stefanizzi rappresenta un pezzo di storia del novecento della Città del Vaticano e della emittente della Santa Sede in particolare.

Direttore della Radio Vaticana a soli 35 anni

Nominato direttore della Radio Vaticana nel 1953, all’età di appena 35 anni, dopo gli storici direttori padre Gianfranceschi e padre Soccorsi, padre Stefanizzi ha lavorato 14 anni al servizio di tre Pontefici — Pio XII, Giovanni XXIII e Paolo VI –, per diventare poi nel 1967 direttore tecnico dell’emittente, un incarico che ha svolto fino al 1973. Gli anni di padre Stefanizzi al servizio della Santa Sede sono stati marcati dalla costruzione del nuovo Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria, a nord di Roma, inaugurato nel 1957, e dall’installazione dei servizi della RV nel Palazzo Pio. Grazie a lui, lo Stato della Città del Vaticano è stato fra i primi 11 Paesi membri del consorzio internazionale per le comunicazioni mediante satelliti Intelsat, creato nel 1964. Il gesuita è stato anche membro della Commissione preparatoria del Concilio Vaticano II, di cui ha organizzato la copertura audiovisiva. Dopo il suo congedo dalla RV, padre Stefanizzi è rimasto consulente tecnico del presidente del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali fino al 1997.

Ogni giorno partecipa alla Messa e conversa con i suoi confratelli

Oggi vive nella comunità Pietro Canisio in seno alla Curia generalizia della Compagnia di Gesù nel Borgo Santo Spirito, a pochi passi da piazza San Pietro. Gode ottima salute. Tutte le mattine partecipa alla celebrazione eucaristica nella Cappella dell’infermeria, condivide i pasti con i suoi confratelli e conversa volentieri con i giovani gesuiti e con tutti quelli che frequentano la “Casa degli scrittori” in via dei Penitenzieri. Soprattutto quando vede i suoi confratelli che lavorano alla Radio Vaticana, spesso fa domande per sapere ‘come vanno le cose alla Radio’.

Per i suoi 100 il telegramma di Papa Francesco

Due anni fa al compimento dei suoi 100 anni, Papa Francesco gli ha inviato un telegramma nel quale ricordava la “competente opera” svolta al servizio della Santa Sede ed i “tanti anni di feconda esistenza e di generoso ministero”, “specialmente nell’ambito dei mezzi di comunicazione sociale”.

18 settembre 2019, 11:38