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Chiesa in Iraq Chiesa in Iraq  (AFP or licensors)

Cardinal Sako al Papa: la Chiesa in Iraq è una Chiesa di martiri

Il patriarca di Babilonia dei Caldei, cardinale Louis Raphael Sako, ha inviato una lettera a Papa Francesco in apertura del Sinodo della Chiesa caldea, in corso fino al 13 agosto ad Erbil. “L' aspettiamo con impazienza in Iraq – sottolinea il patriarca - la notizia della sua visita ci ha riempito di gioia"

Benedetta Capelli- Città del Vaticano

“Colgo questa occasione per esprimere a Vostra Santità la profonda gratitudine della Chiesa Caldea per la sua preghiera e la Sua vicinanza ai cristiani e a tutti i cittadini dell’Iraq e della regione”. E’ un passaggio della lettera invitata a Papa Francesco dal cardinale Louis Raphael Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei, in apertura del Sinodo annuale della Chiesa caldea, in programma fino al 13 agosto, nel complesso patriarcale di Ankawa, sobborgo di Erbil, nel Kurdistan iracheno.

Un Sinodo aperto ai laici

Nella missiva, il porporato racconta della partecipazione ai primi due giorni di Sinodo di alcuni laici in rappresentanza di ogni diocesi. L’ assemblea si è aperta con gli esercizi spirituali guidati dall’arcivescovo maronita di Cipro Youssef Soueif. A partire da giovedì 8 agosto, le sessioni di lavoro saranno di nuovo riservate solo ai vescovi.

Chiesa missionaria e martire

Il patriarca racconta come la Chiesa caldea, “nonostante il piccolo numero”, sia “un grande segno per la Chiesa universale e per gli altri cristiani”. Una chiesa missionaria fin dai primi secoli “che ha annunciato il Vangelo arrivando fino in Cina e ha dato tanti martiri e continua tutt’oggi a dare. E’ stata sempre una chiesa di martiri lungo la sua storia”.

Una sofferenza comune con i musulmani

Nella lettera, il card. Sako ricorda che anche “i nostri cittadini musulmani soffrono e perdono la vita tutti i giorni. Speriamo – scrive - che la nostra sofferenza comune sia un segno di speranza per un futuro migliore”.

La visita in Iraq, grande sostegno

“Abbiamo accolto con gioia – sottolinea il patriarca - la notizia della sua visita in Iraq. La sua presenza fra noi è un grande sostegno e incoraggiamento, soprattutto in queste circostanze. L’ aspettiamo con impazienza”.

05 agosto 2019, 13:49