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Giorni di caldo torrido ad agosto a Roma Giorni di caldo torrido ad agosto a Roma  

Ferragosto di solidarietà a Roma con la Caritas

È la festa per eccellenza dell’estate, ma come tutte le feste è anche un’occasione per stare vicino agli ultimi, agli esclusi, a chi è solo. La Caritas romana, grazie al supporto di 250 volontari, ha organizzato numerosi eventi in diversi luoghi della capitale

Roberto Artigiani – Città del Vaticano

Saranno distribuiti oltre 1.800 pasti e circa 600 persone verranno accolte per la notte negli usuali spazi della Caritas di Roma. La giornata di Ferragosto vedrà, accanto alle normali attività, una serie di feste e animazioni a partire dalla celebrazione eucaristica – prevista per le 10:30 presso la Cittadella della carità in via Casilina Vecchia – per poi concludersi nel pomeriggio con la classica ‘cocomerata’ organizzata in collaborazione con il Centro Agroalimentare di Roma (Car).

Perché la solitudine pesa di più durante le feste

Come racconta don Benoni Ambarus, direttore della Caritas romana, “il 15 agosto non è un giorno qualsiasi, ma simbolicamente è più pesante per chi vive in solitudine perché in questi momenti di festa accusa ancora di più la sua condizione. In questo giorno noi celebriamo la liturgia nella Cittadella della carità, poi, nella mensa addobbata in maniera speciale, organizziamo la famosa ‘cocomerata’. Nello stesso tempo vogliamo dimostrare agli ospiti dei nostri centri una maggiore attenzione e vicinanza, provando a trasmettere il messaggio: "Non siete soli, noi siamo con voi’”.

L’esercito degli invisibili…

Come tutti gli anni e come tutto l’anno, la Caritas infatti si occupa di fornire assistenza agli ultimi, ai dimenticati, afferma don Benoni Ambarus: “Le nostre mense comunque sono aperte a tutte le persone che già vengono nel resto dell’anno. La maggior parte si tratta di quell’esercito di invisibili, senza casa in giro per la città. Sono persone che vivono a stento e difficilmente hanno voce in capitolo. Quando loro bussano alle nostre porte, noi apriamo”.

…e la ‘macchina da guerra del bene’

“Tutta questa ‘macchina da guerra del bene’, non potrebbe esistere senza l’esercito dei volontari – continua don Ambarus – che in maniera silenziosa, generosa e totalmente gratuita spendono il proprio tempo e la propria vita a darci una mano. Rappresentano la Roma migliore, quella parte più bella e consistente della cittadinanza romana e della Chiesa”.

Ascolta l’intervista a don Benoni Ambarus

Tutti possono fare qualcosa

L’intervista si conclude con un appello. Dopo aver lodato la dedizione dei volontari, don Benoni Ambarus descrive come chiunque può fare qualcosa, anche se è in vacanza lontano dalla città: “Ferragosto potrebbe essere l’occasione in cui ognuno, nell’organizzare la propria festa con la famiglia o con gli amici, può individuare una, due o tre persone che vivono sole e includerle in questa danza di fraternità e di amicizia per strapparle alla solitudine”.

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13 agosto 2019, 14:43