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Cattolici pregano davanti alla Basilica di Nostra Signora de Sheshan in Shanghai Cattolici pregano davanti alla Basilica di Nostra Signora de Sheshan in Shanghai 

Cina, la Santa Sede conferma il Mandato Pontificio per Yao Shun

Il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, conferma che monsignor Antonio Yao Shun è stato consacrato vescovo con il Mandato Pontificio

Debora Donnini - Città del Vaticano

“Posso confermare che S.E. Mons. Antonio Yao Shun, consacrato Vescovo di Jining/Wulanchabu, in Mongolia Interna (Cina), ha ricevuto il Mandato Pontificio, come affermato anche dal Vescovo Consacrante nel corso della cerimonia di ieri, 26 agosto 2019”. Così il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, rispondendo alle domande dei giornalisti. La consacrazione episcopale di mons.  Antonio Yao “è la prima che avviene nella cornice dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese, firmato a Pechino il 22 settembre 2018”, spiega Bruni.

Antonio Yao Shun è stato ordinato vescovo della diocesi di Jining, nella provincia settentrionale della Mongolia interna nella quale vivono circa 70mila cattolici, da Paolo Meng Qinglu della diocesi di Hohhot. Altri vescovi co-consacranti sono stati Mattia Du Jiang della diocesi di Bameng, Li Jing della diocesi di Ningxia e Paolo Meng Ningyou della diocesi di Taiyuan. Attualmente tutti i vescovi cattolici in Cina sono in piena comunione con il Papa. Alla cerimonia erano presenti centinaia di sacerdoti e religiosi provenienti dalle zone circostanti.

Durante la cerimonia “è stato menzionato il mandato di Papa Francesco” ha affermato il vescovo Paolo Meng Qinglu. A riportarlo è il Global Times in un articolo sull’ordinazione nel quale vengono riferiti vari commenti positivi. Al quotidiano cinese, il vescovo ha anche detto che la cerimonia si è svolta in un’atmosfera “solenne, armoniosa e ordinata”.

“Misericordes sicut Pater” (Misericordiosi come il Padre) è il motto episcopale scelto dal vescovo Yao Shun. Le stesse parole di quello del Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco. La formazione di Yao Shun, che oggi ha 54 anni, avviene nel Seminario nazionale di Pechino. Poi la specializzazione in liturgia anche all’estero, negli Stati Uniti e nelle Filippine: studia presso la St. John’s University di New York e il Paul VI Institute of Liturgy a Malaybalay. Dopo il rientro in Cina, continua a insegnare Liturgia presso il Seminario Nazionale di Pechino, dove è stato anche direttore spirituale. Ha avuto responsabilità nel Comitato liturgico nazionale. Successivamente, nel 2010, rientra nella diocesi di Jining per coadiuvare il suo predecessore Giovanni Liu Shigong, scomparso a 90 anni nel 2017.

Il suo nome come vescovo della diocesi di Jining era stato indicato all’unanimità, lo scorso aprile, dai rappresentanti della diocesi in un incontro guidato dal vescovo Meng Qinglu. Fra i rappresentanti, la componente preponderante era costituita da sacerdoti affiancati da alcuni rappresentanti laici e delle religiose. Dopo attenta valutazione, Yao Shun ha ricevuto il mandato apostolico e la nomina da parte del Papa. Quindi un altro frutto visibile, come ad esempio la presenza dei due vescovi della Cina Continentale al Sinodo sui giovani, di quell’Accordo provvisorio illuminato anche dal Messaggio che pochi giorni dopo Papa Francesco volle inviare ai cattolici cinesi e alla Chiesa universale.

27 agosto 2019, 19:33