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Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei  (ANSA)

Cardinale Bassetti: migranti non siano capro espiatorio per altri malesseri sociali

Lettera del presidente della Cei ai vescovi italiani in preparazione della prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che sarà celebrata il 29 settembre

Roberta Gisotti – Città del Vaticano

“Non si tratta solo di migranti”, ricorda il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, nella sua lettera rivolta ai vescovi, riprendendo il tema scelto da Papa Francesco per la prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato e invitando le Chiese locali ad una riflessione critica sul fenomeno migratorio.

Paure e insicurezze che hanno cause diverse

“Sappiamo bene – scrive il porporato - quanto questo tema oggi sia spesso affrontato in maniera divisiva, persino nelle nostre comunità”. “Il fenomeno migratorio rischia” infatti di essere, sottolinea il presidente della Cei, “il capro espiatorio di paure e insicurezze, di un malessere sociale che ha cause ben diverse”. 

I migranti ci aiutano a leggere i segni dei tempi

Da qui la necessità di cogliere appieno il significato di questa Giornata, che verrà celebrata il 29 settembre, nell’ultima domenica del mese, giunta alla 105ma edizione. Un evento, che “riveste una valenza importante per tutti”, se come chiede il Papa nel suo messaggio per la Giornata, comprendiamo che “la presenza dei migranti e dei rifugiati – come in generale delle persone vulnerabili – rappresenta oggi un invito a recuperare alcune dimensioni essenziali della nostra esistenza cristiana e della nostra umanità”. Il cardinale Bassetti scrive ancora: “Non è in gioco solo la causa dei migranti, - ammonisce il Papa - non è solo di loro che si tratta, ma di tutti noi, del presente e del futuro della famiglia umana. I migranti, e specialmente quelli più vulnerabili, ci aiutano a leggere i ‘segni’ dei tempi”.

L’invito ai vescovi a partecipare alla Messa del Papa

In questo spirito di comunione, il presidente della Chiesa italiana sollecita i vescovi a partecipare alla Messa che Francesco presiederà in piazza San Pietro. “Un’occasione – osserva il cardinale Bassetti - per stringerci a lui ed esprimergli la nostra gratitudine per il suo coraggioso magistero. Concretamente, se ognuna delle nostre Chiese inviasse a Roma un gruppo, - conclude - contribuiremmo a offrire un segno di comunione attorno al successore di Pietro”.

01 agosto 2019, 12:40