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il cardinale Gualtiero Bassetti, vescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei il cardinale Gualtiero Bassetti, vescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei  (ANSA)

Card. Bassetti: la politica deve essere un servizio di carità

Intervistato al festival di Corciano, il presidente della Cei parla di migranti e della crisi politica italiana: deve venire “prima” chi ha bisogno

Michele Raviart – Città del Vaticano

Non devono venire “prima gli italiani, ma deve venire prima chi ha bisogno”. “Non possiamo non accogliere chi cerca aiuto”, ma “abbiamo il dovere di mettere al primo posto il rispetto della vita e della dignità delle persone”. Così il cardinale Gualtiero Bassetti, vescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana ha risposto ad un’intervista al Festival di Corciano in Umbria sul tema dell’accoglienza.

Recuperare l'umanità con l'accoglienza

“La presenza dei migranti e dei rifugiati, di chi ha bisogno di aiuto, rappresenta una possibilità per recuperare le dimensioni essenziali della nostra umanità”, ha detto il porporato che ha ricordato anche una delle sue visite a Lampedusa: “Ho visto le condizioni disumane di chi rischia la vita fuggendo della violenza, dalla miseria, dai centri di detenzione in Libia”.

Gli italiani non sono razzisti

“La crisi ha portato sofferenza e la sofferenza ha portato alla rabbia”, ha detto riferendosi alla situazione politica italiana, ma “gli italiani non sono razzisti. Sono paralizzati dalla paura che impedisce qualsiasi apertura verso l’altro”. In questo senso, ha affermato, “la Chiesa ha l’obbligo di educare, di liberare la gente dalla paura, basandosi sull’incontro e il dialogo”. “La politica”, ha aggiunto il presidente della Cei, “deve essere un servizio di carità per i cristiani. Se tutti i cristiani si impegnassero nel senso che sto dicendo, qualcosa di più risplenderebbe nella politica”.

Nuovo governo su punti concreti

Commentando la crisi di governo in Italia il cardinale Bassetti ha auspicato che “il governo di qualunque colore sia deve nascere su un progetto, su punti concreti e non su un contratto”.  Sull’Unione Europea: “Doveva essere l’Europa dei popoli invece è diventata l’Europa del carbone e poi quella delle banche”.

10 agosto 2019, 17:13