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Cuba: la Chiesa plaude all’indulto per oltre 2.600 detenuti

Per la Commissione nazionale della pastorale penitenziaria della Conferenza episcopale cubana, è un gesto di misericordia per il reinserimento delle persone nella società

La Commissione, insieme a vescovi, sacerdoti, diaconi, religiosi e laici, “si unisce alle famiglie che, con gioia e affetto, accolgono i loro cari privati della libertà che sono stati beneficiati dall’indulto concesso dal Consiglio di Stato della Repubblica di Cuba a 2.604 persone”. La nota. ripresa dall’Agenzia Fides, è firmata da mons. Jorge Enrique Serpa Pérez, vescovo emerito di Pinar del Río, presidente della Commissione.

I termini dell’indulto

Seguendo gli orientamenti della nuova Costituzione della Repubblica, che favorisce il reinserimento sociale delle persone detenute, il Consiglio di Stato ha concesso un indulto a 2.604 condannati a pene effettive di privazione della libertà. Dell’indulto usufruiranno i condannati, sempre per reati lievi, che hanno tenuto un buon comportamento durante la reclusione. Inoltre è stato valutato il tempo trascorso dalle sanzioni, i fatti per i quali sono stati condannati, l’età e le malattie di cui alcuni soffrono. Sono stati inseriti soprattutto donne, giovani e anziani. In tutti i casi si tratta di persone che hanno già scontato almeno un terzo della sanzione imposta dai Tribunali.

L’indulto favorisce il reinserimento nella società delle persone

“L’indulto, che in se stesso è un gesto umanitario di misericordia – prosegue il comunicato della Commissione – mostra come questa, essendo superiore all’animosità, favorisce il reinserimento nella società delle persone che ne beneficiano ed una migliore convivenza sociale, secondo quanto ci ha insegnato Papa Francesco nell’Anno della Misericordia e nella sua indimenticabile visita al nostro paese, nel settembre 2015, come Pellegrino di Misericordia”. Infine la nota sottolinea che questo indulto costituisce “l’occasione per sensibilizzare le comunità verso una maggiore atternzione e appoggio a questo impegno specifico della pastorale penitenziaria, che trova fondamento nell’insegnamento di Gesù: Ero prigioniero e mi avete visitato”. (S.L. - Agenzia Fides)
 

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23 luglio 2019, 14:09