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 Papa Francesco e alcuni membri della Conferenza episcopale degli Stati Uniti d’America Papa Francesco e alcuni membri della Conferenza episcopale degli Stati Uniti d’America 

Usa, vescovi: nuovo Rapporto sugli abusi all’esame della prossima plenaria

I vescovi cattolici degli Stati Uniti si riuniranno dall’11 al 14 giugno a Baltimora per la loro assemblea generale di primavera. In primo piano la nuova crisi della pedofilia nella Chiesa statunitense dopo il caso McCarrick e il rapporto del Gran Giurì di Pennsylvania

Lisa Zengarini – Città del Vaticano

La crisi degli abusi sessuali nella Chiesa sarà uno dei temi principali della prossima sessione primaverile della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb) in programma dall’11 al 14 giugno a Baltimora. I vescovi ascolteranno la presentazione del nuovo Rapporto annuale del National Review Board (Nrd), la commissione incaricata dalla Usccb di verificare l’attuazione della Carta per la protezione dei bambini e dei giovani adottata a Dallas nel 2002.

Netto aumento delle denunce e dei risarcimenti

Dai dati raccolti, relativi al periodo 1 luglio 2017-30 giugno 2018, emerge un netto aumento delle denunce: 1.455, il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Parallelamente, è cresciuta l’entità dei risarcimenti: 301,6 milioni, ossia il 14% in più rispetto al 2017. Il 90% degli accusati sono deceduti o sono stati rimossi dal loro ministero. La maggior parte dei casi si è verificata tra il 1960 e il 1990, con un picco negli anni ’70.

Inadempienti il 14% delle diocesi ispezionate

Nel rapporto sono riportati anche i risultati delle ispezioni condotte nel 2018 dal Board in un terzo delle 196 diocesi statunitensi sull’applicazione della Carta di Dallas. La commissione ha riscontrato diverse inadempienze nel 14% dei casi. Tra i problemi rilevati archivi diocesani lacunosi e disorganizzati e l‘ammissione di alcuni chierici, religiosi, personale laico e volontari che hanno contatti con minori senza una previa formazione e una verifica dei loro trascorsi. I dati, afferma il presidente della National Review Board Francesco Cesareo, in una lettera allegata al Rapporto, denotano “compiacenza e scarsa diligenza da parte di alcune diocesi”.

Passi avanti dopo il caso McCarrick e il rapporto del Gran Giurì della Pennsylvania

L’introduzione del Rapporto rileva come lo scandalo McCarrick (l’ex cardinale dimesso dallo stato clericale a febbraio da Papa Francesco per ripetuti abusi su adulti e minori) e il Rapporto del Gran Giurì di Pennsylvania sui casi di pedofilia nelle diocesi dello Stato, abbiano contribuito a cambiare tale atteggiamento e riconosce i “passi avanti” compiuti dalla Chiesa statunitense per combattere questi crimini. Secondo il Board, tuttavia, “resta ancora lavoro da fare”. In particolare, in linea con quanto indicato da Papa Francesco nel Motu proprio: “Vos estis lux mundi”, il Rapporto chiede nuove misure per affrontare la questione della cosiddetta “accountability” dei vescovi coinvolti in casi di copertura e un maggiore coinvolgimento di laici qualificati nelle indagini sui casi di abuso.

Gli altri temi della plenaria

Tra gli altri punti all’ordine del giorno dell’assemblea vi saranno la discussione delle future priorità pastorali della Chiesa negli Stati Uniti per il quadriennio 2021-2024, la questione migratoria e l’aggiornamento del documento Forming Consciences for Faithful Citizenship sull’impegno politico che viene tradizionalmente pubblicato in occasione delle elezioni presidenziali.

01 giugno 2019, 16:14