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La Madonna del Buon Consiglio: ponte tra Italia e Albania

Un convegno incentrato sulla figura della Vergine, Patrona del popolo d’Albania, per ribadire lo stretto legame tra il Paese delle Aquile e l’Italia. Nella Sala Marconi di Palazzo Pio, si è parlato della Madonna del Buon Consiglio dal punto di vista storico e artistico mettendo in luce il valore religioso di questo quadro volato da Scutari a Genazzano

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Una mamma con il bimbo in braccio che lo guarda dolcemente, sullo sfondo di un arcobaleno. La tenerezza che esprime il dipinto della Madonna del Buon Consiglio è la stessa che migliaia di albanesi ancora oggi provano guardandola a Genazzano, quasi 50 km da Roma, dove la leggenda narra che l’immagine sia arrivata il 25 aprile 1467, condotta da alcuni angeli su una nuvola. Era Santa Maria di Scutari, in Albania, apparsa in sogno a due soldati che obbedirono alla chiamata della Vergine. Entrambi la seguirono nel suo viaggio sul Mare Adriatico perdendone poi le tracce. La storia della Madonna si intreccia così con quella della terziaria agostiniana Petruccia di Nocera, devota della Madre del Buon Consiglio venerata a Genazzano, che tra mille difficoltà stava ricostruendo la piccola chiesa del Paese come le aveva indicato Maria. Ebbe inizio allora un lungo e ininterrotto susseguirsi di miracoli e di grazie che la Madonna concedette in quel luogo.  

Fulcro per gli albanesi

Nella Sala Marconi, l’Ambasciata della Repubblica diAlbania presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta hanno organizzato un convegno per raccontare il simbolo mariano, ponte tra Italia e Albania. Nel suo saluto, l’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Pietro Sebastiani, ha ricordato la presenza di mezzo milione di albanesi nella penisola che si sono integrati nella società e le strategie di molte aziende italiane che stanno investendo a Tirana. “Fulcro di incontro per gli immigrati albanesi”: è la bella definizione della Madonna del Buon Consiglio da parte di don Pasquale Ferraro, da 18 anni coordinatore nazionale per la Pastorale con gli albanesi in Italia, organizzatore del pellegrinaggio che ogni anno si tiene a Genazzano. Un ruolo nato dopo il vero e proprio esodo degli albanesi negli anni ’90 a seguito del crollo del regime comunista. “Dopo che la Chiesa ha provveduto all’aiuto materiale, si è pensato alla cura pastorale - spiega don Pasquale Ferraro - e oggi ci sono delle comunità di albanesi che si incontrano e camminano insieme nella fede”. 

Ascolta l'intervista a don Pasquale Ferraro

La Madonna delle famiglie

“Negli anni ’90 il pellegrinaggio a Genazzano è nato spontaneamente poi pian piano - racconta don Pasquale - è diventato quello che è oggi ovvero un’intera giornata dedicata alla Madonna. Arrivano circa un migliaio di albanesi da ogni parte d’Italia ma anche dall’Albania, dal Kosovo, dal Montenegro e diventa così un momento di incontro con le famiglie di origine che sono separate da anni. La Madonna è un fulcro per gli immigrati, c’è un grande legame con la Vergine. In passato quando era difficile dirsi cristiani ci si nascondeva - evidenzia - ma davanti a Maria era ed è ancora oggi un orgoglio essere albanesi. Gli albanesi sono molto legati al valore della famiglia che il regime comunista aveva cercato di distruggere negando ogni forma di religione e quindi di valori. La Madonna è così diventata la protettrice della famiglia. Ogni anno - aggiunge il religioso -  al termine della celebrazione eucaristica a Genazzano, faccio salire sull’altare i bambini dicendo loro che sono i fiori più belli da offrire a Maria. E vedo negli occhi dei genitori un grande orgoglio e una grande gioia”. Per don Pasquale Ferraro, la Madonna del Buon Consiglio è "un ponte di figure, di immagini, di storie e i due punti di riferimento sono Genazzano e Scutari". "Lei volando con gli angeli si è portata tutte le storie degli albanesi qui in Italia ma, nel 1993, con Giovanni Paolo II e Madre Teresa è ritornata a casa". Allora infatti Papa Wojtyla, nel suo viaggio in Albania, benedì la prima pietra del Santuario di Scutari e donò una copia dell’immagine di Genazzano.

Rapporti secolari tra Italia e Albania

Nell’intervento della professoressa Lucia Nadin dell’Università di Tirana si è ricostruito l’intreccio e lo scambio tra l’Albania e l’Italia nel periodo medievale-cristiano. "La Madonna del Buon Consiglio - spiega - oggi ci racconta il legame tra una costa e l'altra dell'Adriatico, tra l'Albania e l'Italia ma anche tra l'Albania-Roma e Venezia. Attorno alla Madonna ricuciamo una storia di rapporti secolari tra i due popoli, una circolarità di incontri tra persone". 

Ascolta l'intervista a Lucia Nadin
11 giugno 2019, 19:27