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Vescovi brasiliani riuniti in Assemblea plenaria Vescovi brasiliani riuniti in Assemblea plenaria 

Vescovi Brasile: la testimonianza missionaria nelle città

I vescovi hanno approvato gli orientamenti pastorali per i prossimi quattro anni. L’idea guida, la chiamata a ritornare alle fonti evangeliche, a guardare l’esperienza delle prime comunità cristiane, che sono il riferimento anche per la testimonianza missionaria nella realtà di oggi, soprattutto quella urbana. Mons. Walmor Oliveira de Azevedo (Belo Horizonte) nuovo presidente dei vescovi

L’assemblea della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), riunita in questi giorni ad Aparecida, ha approvato ieri gli orientamenti generali per l’evangelizzazione per i prossimi quattro anni (2019-2023), dopo un intenso processo di dibattito e varie integrazioni proposte dai vescovi. Il portale della Cnbb riporta alcune parole di Manoel de Oliveira Filho, membro della Commissione che ha elaborato il testo. L’idea guida, ha spiegato, è ancora una volta la chiamata a ritornare alle fonti evangeliche, a guardare l’esperienza delle prime comunità cristiane, che sono il riferimento anche per la testimonianza missionaria nella realtà di oggi, soprattutto quella urbana, dove vive gran parte della popolazione brasiliana.

Le quattro linee del documento

Nel documento sono presenti “quattro pilastri”: la Parola di Dio e l’iniziazione alla vita cristiana; il pilastro del pane, sostenuto dalla liturgia e dalla spiritualità; il pilastro della Carità, casa dell’accoglienza fraterna e della cura delle persone, specialmente delle più fragili; il pilastro della missione, perché è impossibile avere una profonda esperienza con Dio nella comunità ecclesiale che non conduca inevitabilmente alla vita missionaria. La realtà urbana, frammentata, carica di luci e ombre, ma anche piena di potenzialità, è definita dal sacerdote molto più che un luogo sociale geografico, ma come mentalità e cultura. “In questa realtà la Chiesa è invitata ad essere una presenza. Come a casa. Come comunità ecclesiale missionaria”.

Mons. Walmor Oliveira de Azevedo è il nuovo presidente dei vescovi

Sempre ieri l’Assemblea plenaria ha eletto l’arcivescovo di Belo Horizonte (Minas Gerais), come nuovo presidente della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile. “Accetto con umiltà, accetto con timore e accetto alla luce della fede” ha detto dopo la sua elezione. È stato eletto ieri nel corso dell’Assemblea plenaria. L’Assemblea ha eletto anche i due vicepresidenti: mons. Jaime Spengler, arcivescovo di Porto Alegre (Rio Grande do Sul) e mons. Mário Antonio Silva, vescovo di Roraima. I tre vescovi sono espressioni di tre diverse zone dell’immenso Paese sudamericano: il centro di Belo Horizonte, il profondo sud di Porto Alegre (roccaforte del presidente Bolsonaro), il nord amazzonico.
Secondo quanto riferisce l’ufficio stampa della Cnbb, le parole di mons. Oliveira de Azevedo sono state: “Accetto con umiltà, accetto con timore e accetto alla luce della fede”.

Mons. Oliveira de Azevedo impegnato contro lo sfruttamento delle risorse minerarie

Il nuovo presidente, che succede al cardinale Sérgio da Rocha, arcivescovo di Brasilia, ha 65 anni. Nato a Côcos (Bahia), ha conseguito la licenza in teologia biblica alla Pontificia Università Gregoriana e il magistero in scienze bibliche al Pontificio istituto biblico. Ordinato vescovo nel 1998, ha ricoperto l’’incarico di vescovo ausiliare di Salvador de Bahia fino al 2004, quando Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo di Belo Horizonte. Negli ultimi anni ha più volte alzato la sua voce contro lo sfruttamento delle risorse minerarie e nella sua diocesi sono accadute le tragedie più grandi causate dalla rottura di dighe nelle miniere: a Mariana, tre anni fa, e a Brumadinho, nel gennaio scorso. In quest’ultima occasione, di fronte al crollo della diga che ha causato circa 300 vittime, dom Oliveira de Azevedo, intervistato dall’Agenzia Sir, aveva detto: “Servono cambiamenti profondi, sia a livello legislativo, sia a livello di cultura e mentalità, va promosso lo sviluppo integrale della persona”. (Agenzia Sir)

 

07 maggio 2019, 11:06