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Card. Becciu: Beata M. Guadalupe, luce del mondo come vuole Gesù

Una mirabile dimostrazione che la chiamata alla santità è per tutti, come afferma il Concilio Vaticano II. Questa la definizione che il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi dà della nuova Beata, nell’omelia per la cerimonia di oggi a Madrid

Roberta  Barbi – Città del Vaticano

Essere docile strumento nelle mani di Dio: questa la ricetta per la santità che Maria Guadalupe Ortiz de Landazuri seguiva alla lettera nel suo lavoro e nella sua vita, completamente fondata sull’amore di Dio “che si traduceva in una vita piena di pietà e di abbandono nelle sue mani, di zelo missionario”. Così il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, card. Angelo Becciu, presenta all’assemblea la figura di questa donna, la prima laica dell’Opus Dei a salire agli onori degli altari.

“Voi siete la luce del mondo”

Cita queste parole di Gesù riferite dal Vangelo di Matteo, il porporato, per mostrare quanto la nuova Beata è modello “di come attingere questa luce che è Cristo e di come trasmetterla ai fratelli”. Questo vuole Gesù quando ci dice che siamo la luce del mondo: essere capaci di conoscere quella luce che ci viene da Lui e che Lui ci ha donato proprio venendo nel mondo. “Abbiamo un compito – spiega il card. Becciu – una responsabilità che deriva dal dono ricevuto: tramandare questa luce e farla risplendere davanti agli uomini”. Maria Guadalupe lo sapeva. Lei attingeva la luce di Cristo dalla vita in costante comunione con Lui, dalla partecipazione alla Santa Messa, dalla Confessione, dalla preghiera intensa.

Trasformare tutto in preghiera

La grandezza di questa donna “toccata dalla Grazia” e illuminata dall’incontro con il fondatore dell’Opus Dei, era secondo il Prefetto di “trasformare in preghiera tutto ciò che faceva”. È preghiera, dunque, la Croce che conosce molto presto nella sua vita; è preghiera la formazione delle nuove leve; è preghiera la perseveranza, la sobrietà, la penitenza. Essere sempre, in ogni circostanza, “dono per gli altri”: questo il suo modo di porre Gesù al centro. Una vita saldamente radicata al Vangelo la sua, che trova le risposte a ogni più drammatica domanda della vita, nella consapevolezza che Dio ci ama. Ma con una marcia in più: il proposito di farsi Santa, e “sulla scia della spiritualità dell’Opus Dei, fortemente animata dal desiderio di coinvolgere il maggior numero possibile di fratelli e sorelle nella stessa avventura”.

Andare dove Dio ci vuole

Ce l’aveva molto chiaro, Maria Guadalupe: andare dove Dio ci vuole. Che fosse nella vicina Europa o addirittura in Messico, due sarebbero state per sempre le parole chiave della sua vita: sociale e ricerca scientifica. Con il suo stile di vita, la nuova Beata “ci porta a fidarci di Dio e a sentirci espressione della sua volontà in ogni momento – conclude il porporato – e ci insegna quanto sia bello possedere capacità di ascolto e atteggiamento sempre gioioso anche nelle situazioni più dolorose”. Come Maria Guadalupe, che traeva forza dalle difficoltà, trasformando sofferenze e malattie in offerte per l’Altissimo.

18 maggio 2019, 11:30