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Mons. Silvio José Báez, vescovo ausiliare di Managua, celebra la Messa di Pasqua Mons. Silvio José Báez, vescovo ausiliare di Managua, celebra la Messa di Pasqua   (ANSA)

Nicaragua. Mons. Báez: sì al dialogo, no alla violenza

Il vescovo ausiliare di Managua, durante la Messa di Pasqua, ribadisce che “il dialogo è l'unica soluzione pacifica" alla crisi. Domani riparte il negoziato tra governo e opposizione

Sergio Centofanti - Città del Vaticano

Centinaia di fedeli nicaraguensi hanno calorosamente salutato ieri mons. Silvio José Báez, vescovo ausiliare di Managua, che ha celebrato la Messa di Pasqua nella parrocchia di Santo Cristo de Esquipulas, prima di trasferirsi a Roma per un certo tempo su richiesta di Papa Francesco.

Il Nicaragua sia terra di giustizia e libertà

Nella sua omelia, il presule ha meditato sulla Resurrezione di Gesù invitando i presenti a cercare la pace, nonostante le violenze che il Paese sta vivendo da un anno: "La tomba è vuota - ha detto - Cristo è risorto. Non lasciamo che ci facciano vivere in una tomba sociale. Che il Nicaragua non sia una tomba; che il Nicaragua sia una terra di uomini e donne liberi che amano la giustizia e la libertà".

Speranza nel dialogo, no alla violenza

Mons. Báez ha ribadito che “il dialogo è l'unica soluzione pacifica e quella che può evitare le peggiori conseguenze”; occorre, dunque, “avere speranza nel dialogo”, ma - ha aggiunto - “dobbiamo dire la verità, questo governo non vuole dialogare". E ha proseguito: "Né la libertà né la vita si negozia". Il vescovo ha quindi chiesto il rilascio dei prigionieri politici, che - ha detto - "non avrebbero mai dovuto essere imprigionati". Infine, ha lanciato questo appello: “Vivete la vostra fede (…) che nessuno vi tolga la speranza o vi faccia cadere nella violenza; siate un popolo che rinuncia alla violenza. Non lasciatevi provocare, credete nel potere dell'amore e della riconciliazione".

La preghiera di Papa Francesco per il Nicaragua

Ieri Papa Francesco, nel suo Messaggio pasquale ha elevato questa preghiera per il Nicaragua:

“Il Signore risorto illumini gli sforzi che si stanno compiendo in Nicaragua per trovare al più presto una soluzione pacifica e negoziata a beneficio di tutti i nicaraguensi”.

Riparte il negoziato

Domani riparte il negoziato a Managua: saranno presenti 6 membri del governo e sei membri dell’opposizione, oltre al nunzio apostolico in Nicaragua, mons. Waldemar S. Sommertag, e a  Luis Ángel Rosadilla dell’Organizzazione degli Stati Americani (Osa), invitati dalle parti a prender parte al dialogo in qualità di testimoni e di accompagnatori internazionali. Dal negoziato sono usciti finora due importanti accordi, uno sulla liberazione dei detenuti politici, l’altro sui diritti e le garanzie dei cittadini, ma devono ancora essere attuati. Gli altri due temi dell’agenda da affrontare sono la questione della giustizia e il processo democratico.

22 aprile 2019, 12:37