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Venezuela: Quaresima solidale con i migranti

Ogni anno la Chiesa venezuelana promuove la “Campaña Compartir”, per vivere la Quaresima con spirito di solidarietà e conversione personale e sociale. Il tema di quest’anno è “La migrazione forzata: anziani e bambini lasciati indietro”

La Chiesa esorta all’accoglienza, alla tutela, protezione, integrazione e alla promozione di un atteggiamento di solidarietà verso coloro che migrano. La campagna indica "la prospettiva dell’amore" – ispirata da Papa Francesco – dinanzi alla migrazione di milioni di venezuelani che hanno bisogno di aiuto e supporto, in uno dei momenti più tragici nella storia del Paese. Come riferisce la nota ripresa dall’Agenzia Fides, obiettivo della Campagna è "promuovere la cultura dell’incontro, evidenziare e rafforzare i valori e gli elementi positivi che promuovono l'unità come popolo".

I venezuelani all’estero subiscono soprusi, sfruttamento e discriminazione

Il fenomeno migratorio in Venezuela coinvolge coinvolti tutti gli ambiti della società contemporanea, da quello sociale a quello economico, politico e pastorale. La mobilizzazione di circa 4 milioni di venezuelani ha generato un grave impatto sociale, assistenziale ed economico sulla società venezuelana ma anche nelle nazioni di destinazione. Nel Paese si vive in un clima di disperazione e smembramento familiare e, al di fuori di esso, molti degli emigranti subiscono soprusi sul lavoro, sfruttamento sessuale, discriminazioni e minacce. Nel caso dei bambini venezuelani arrivati in Brasile dal confine meridionale, si sono verificate due situazioni: i bambini indigeni senza scolarizzazione vivono in rifugi di fortuna, in condizioni di sofferenza e sfruttamento; mentre quelli non indigeni con accesso all'istruzione nel paese che li accoglie, vivono in un ambiente di bullismo scolastico, violenza psicologica e xenofobia.

Gli scopi della Campagna della Caritas

Caritas Venezuela ha voluto realizzare questa Campagna proprio per sensibilizzare sul fenomeno della migrazione, “al fine di contribuire a costruire un mondo senza frontiere, dove l'accoglienza di migranti e rifugiati sconfigga l'indifferenza sociale e politica, e promuova, con essa, l'uguaglianza dei diritti umani”. (P.M./A.P. - Agenzia Fides)
 

13 marzo 2019, 12:34