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Il cardinale Barbarin in tribunale lo scorso gennaio Il cardinale Barbarin in tribunale lo scorso gennaio  (AFP or licensors)

Francia: il card. Barbarin condannato a sei mesi di prigione con la condizionale

L’arcivescovo di Lione è stato riconosciuto “colpevole di non aver denunciato i maltrattamenti” nei confronti di un minorenne tra il 2014 e il 2015: la vicenda riguarda le accuse contro un sacerdote della sua diocesi che, cappellano scout negli anni '70 e '80 nei sobborghi di Lione, avrebbe abusato di oltre 70 giovani. Il legale del porporato annuncia il ricorso contro la sentenza

Il tribunale di Lione ha pronunciato oggi la sentenza nell’ambito del processo al cardinale Philippe Barbarin, condannando l’arcivescovo della città francese a sei mesi di detenzione con la condizionale. Il presidente della corte lo ha giudicato “colpevole di non aver denunciato i maltrattamenti” nei confronti di un minorenne tra il 2014 e il 2015. Il cardinale Barbarin non era presente al momento del verdetto, ma i suoi avvocati hanno immediatamente annunciato il ricorso contro la sentenza.

Annunciato il ricorso

Alla fine del dibattimento, in gennaio, il pubblico ministero non aveva chiesto alcuna condanna né contro il porporato né contro i cinque ex membri della diocesi imputati. “La motivazione della corte non convince. Ci opporremo a questa decisione attraverso tutti i canali legali appropriati”, ha detto Jean-Félix Luciani, legale del cardinale. L’avvocato ha pure denunciato la pressione mediatica nei confronti dell’arcivescovo di Lione “con documentari e un film”, invocando il “rispetto della giustizia”.

Le vittime

François Devaux, presidente dell'associazione ‘La Parole libérée’ in difesa delle vittime, ha accolto con favore il verdetto, parlando di una “grande vittoria per la protezione dei minori”. Un gruppo di dieci vittime di padre Bernard Preynat, un sacerdote della diocesi di Lione, aveva accusato il cardinale e il suo entourage di non aver denunciato il religioso alla giustizia e di aver ritardato nella decisione di sospenderlo dai suoi impegni pastorali. Cappellano scout negli anni '70 e '80 nei sobborghi di Lione, il sacerdote avrebbe abusato di oltre 70 giovani scout appartenenti ad un gruppo che non era affiliato ai movimenti scout ufficiali. La portata dello scandalo ha profondamento scosso la diocesi di Lione e la Chiesa in Francia.

Card. Barbarin: sacerdote rimosso nel 2015

“Non ho mai cercato di nascondermi e tanto meno di coprire questi fatti orribili”, ha detto il cardinale Barbarin in una dichiarazione letta in tribunale nel gennaio scorso. Il 31 agosto 2015, il porporato aveva rimosso dalle sue funzioni padre Preynat, in accordo con la Santa Sede. “Ho fatto esattamente quello che Roma mi ha chiesto di fare”, ha affermato, pur ammettendo di essere stato “imprudente” quando nel 2011 nominò padre Preynat responsabile di una prefettura vicino Roanne. “Avrei dovuto dirgli - ha proseguito - di rimanere nell'ombra”.

Il terzo vescovo condannato in Francia

Il cardinale Barbarin è il terzo vescovo francese ad essere condannato in un processo riguardante abusi sessuali. Nel 2001, il vescovo Pierre Pican di Bayeux-Lisieux fu condannato a tre mesi di reclusione con la condizionale. Più recentemente, il 22 novembre, mons. André Fort, già vescovo di Orléans, è stato condannato a otto mesi con la condizionale.

07 marzo 2019, 12:18