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Manifestazione a Bogotà contro le violenze sui bambini Manifestazione a Bogotà contro le violenze sui bambini  (AFP or licensors)

Colombia: la Chiesa aderisce al patto per l'educare alla tenerezza

La Chiesa colombiana ha aderito alla Campagna "Violenza zero, tenerezza al 100%” nel quadro del Cammino Intercontinentale sulle tracce della tenerezza per la crescita dei bambini

Griselda Mutual - Città del Vaticano

In Colombia nel 2018, ogni giorno 64 bambini sono stati vittime di abusi sessuali. Questo è il numero più alto degli ultimi 20 anni. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto di Medicina Legale, che viene pubblicato dal Programma centrale per l’infanzia del Consiglio episcopale latinoamericano. Il Programma “Centralità dell’infanzia”, composto da membri del Celam, World Vision America Latina, Caritas America Latina e Caraibi, Federazione Internazionale Fede e Allegria e della Confederazione Interamericana per l’Educazione Cattolica, ha tenuto una conferenza stampa ieri mattina a Bogotá, nell'ambito del "Cammino Intercontinentale sulle tracce della tenerezza", che si svolge in Colombia dal 4 al 20 febbraio. La campagna "Violenza zero, tenerezza al 100%", chiama la società nel suo complesso a unirsi nella protezione dei bambini, sensibilizzandola al rispetto dei loro diritti.

Cammino intercontinentale sulle tracce della Tenerezza

Le città che saranno visitate sono Cúcuta – al confine con il Venezuela - Bucaramanga, Bogotá, Cali, Ipiales, Medellín, Cartagena, Barranquilla e Riohacha. Con il sostegno dei gruppi di lavoro della zona, si sviluppano mobilitazioni, laboratori e attività pedagogiche, promuovendo la tenerezza e il buon trattamento nelle famiglie, nelle scuole e nelle chiese. "È un appello di vari settori ecclesiali e sociali del Paese a non cadere nell'indifferenza", spiegano gli organizzatori, che denunciano il numero allarmante di bambini che sono stati vittime di abusi sessuali, che è "solo uno dei tanti tipi di violenza contro l’infanzia", in quanto in Colombia "ogni ora tre ragazzi o ragazze subiscono violenze fisiche, verbali o psicologiche.

La Chiesa colombiana firma il patto per la tenerezza nella genitorialità

Ieri, mercoledì 6 febbraio, durante la 107.ma Assemblea plenaria dell'episcopato colombiano, con la prolusione di mons. Oscar Urbina Ortega, presidente della Conferenza episcopale colombiana e arcivescovo di Villavicencio, la Chiesa cattolica del Paese si è unita alla Campagna "Violenza zero, tenerezza al 100%". Con la firma del Patto, la Chiesa si unisce agli sforzi per fermare ogni tipo di violenza contro i bambini e gli adolescenti, mobilitando azioni che tendono a ristabilire relazioni affettive, inclusive e partecipative in cui i bambini e gli adolescenti possano trovare basi di crescita e di sviluppo sereno.

Un viaggio fruttuoso per i nostri figli

Intervistato sulla Campagna, iniziata con una Messa il 7 giugno 2018 al confine tra Tijuana (Messico) e San Diego (Stati Uniti), mons. Juan Espinoza Jiménez, segretario generale del Celam si è detto che convinto che “può essere molto fruttuosa perché molti bambini frequentano scuole che in qualche modo sono gestite dalla Chiesa, e ci sono anche istituzioni di altre comunità ecclesiali e laicali, che pur non avendo un orientamento religioso, sono molto interessate ad offrire un'educazione più umana e dignitosa. Credo che unendo le forze ci sia la possibilità di avere frutti abbondanti. Inoltre, la Chiesa deve tener conto di tutta la forza dei movimenti che si occupano della famiglia ed è qui che dobbiamo rafforzare l'educazione alla tenerezza, cercando di rendere migliore l'ambiente in cui vivono i bambini. Abbiamo anche la forza dei giovani che possono collaborare molto in questo campo della tenerezza, operando nella crescita dei bambini. Dal Messico alla Colombia si cominciano a vedere i primi frutti in quello che è stato fatto: abbiamo gruppi di persone che si stanno formando e che stanno formando gli agenti pastorali che si occupano dei bambini. Sono educatori, genitori, catechisti, persone che si prendono cura dei bambini nelle case. Penso che i frutti possono essere molto abbondanti.

Centralità dell'infanzia

Mons. Juan Espinoza Jiménez ha concluso con un invito "a tutti i responsabili della Pastorale sociale in America Latina, a tutti coloro che lavorano nella Caritas e a coloro che operano per il bene comune e per lo sviluppo, ad occuparsi della dignità e del valore dei bambini. Invito tutti voi – esorta mons. Urbina Ortega - a dare il proprio contributo per proteggere il futuro dei bambini dell'America Latina: loro sono la speranza e il futuro di questi popoli. Che i nostri popoli cambino i loro volti, aiutandoci a cambiare i volti dei bambini dell'America Latina e dei Caraibi, soprattutto rimuovendo la violenza – conclude - e rendendo la nostra educazione, il nostro approccio ai bambini, pieno di tenerezza, di amore e di compassione”.
 

07 febbraio 2019, 10:07