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Brasile: Campagna di Fraternità sulle politiche pubbliche

Quest’anno per la Campagna di fraternità la Conferenza episcopale (Cnbb) intende “stimolare la partecipazione alle politiche pubbliche alla luce della Parola di Dio e della Dottrina sociale della Chiesa per rafforzare la cittadinanza attiva e il bene comune”, illustra l’esperta in leadership locale e governance territoriale

“Espressione della comunione, della conversione e della condivisione”, la Campagna di Fraternità che in Brasile anima ogni Quaresima dal 1962, ha l’obiettivo di stimolare “lo spirito comunitario e cristiano nella ricerca del bene comune, di educare alla vita in fraternità e di rinnovare la coscienza della responsabilità di tutti nell’azione evangelizzatrice, in vista di una società più giusta e solidale”.

Rafforzare cittadinanza attiva e bene comune

Ogni anno la Campagna concentra l’attenzione su una problematica della società brasiliana. Joseanair Hermes, membro del Comitato di incidenza politica di Caritas Brasile, illustra la Campagna 2019, intitolata “Fraternità e politiche pubbliche”, guidata dal versetto biblico “Sarai liberato dal diritto e dalla giustizia” (Isaia 1, 27). Quest’anno la Conferenza episcopale (Cnbb) intende “stimolare la partecipazione alle politiche pubbliche alla luce della Parola di Dio e della Dottrina sociale della Chiesa per rafforzare la cittadinanza attiva e il bene comune”, illustra l’esperta in leadership locale e governance territoriale. “La società brasiliana convive storicamente con molte carenze di beni e servizi basilari indispensabili per la vita dei cittadini” puntualizza l’esperta, “che non giungono ai cittadini allo stesso modo e con gli stessi tempi”.

Suscitare laici cattolici impegnati in politica

Per questo, afferma la Hermes, la Cnbb “desidera che tutti i cittadini sappiano come si formulano e si applicano le politiche pubbliche”, siano consapevoli di poterne proporre loro stessi e di adoperarsi affinché si consolidino. La Cnbb vuole “promuovere la formazione politica dei cattolici e suscitare fra loro laici impegnati in politica che siano testimoni concreti della fede”. Per questo scopo la rete Caritas “si mobilita per costruire insieme alle pastorali locali e ai movimenti sociali spazi di riflessione e di stimolo all’azione”, affinché si consolidino le mete e gli obiettivi proposti a livello locale. Si tratta di seminari, studi biblici, laboratori, tavole rotonde, manifestazioni di piazza, cortei e “dialoghi diretti con le autorità pubbliche locali, sia legislative che esecutive, per concretizzare le azioni pertinenti alla comunità”.

Il difficile contesto socio-politico attuale

La formazione specifica all’incidenza politica avrà luogo in incontri regionali, interregionali e nazionali. Il monitoraggio delle attività e dei risultati avverrà nell’ambito delle sezioni regionali della Cnbb. Tutto ciò parte dalla necessità di mobilitare i cattolici in un frangente nel quale sono minacciati diritti che si pensavano acquisiti e, secondo alcuni, la stessa democrazia. In questo senso, secondo Joseanair Hermes, “i principali strumenti di trasformazione sono suscitare il dibattito e la comprensione dei problemi sociali, e soprattutto l’organizzarci per la protezione di tali diritti”.

Servono consapevolezza e strategie incisive

Per l’esperta, presa di coscienza e strategie incisive sono la ricetta affinché “la società civile si riorganizzi e si mobiliti per il ristabilimento della piena democrazia, fondandosi in una sovranità popolare senza esclusioni, sulla cittadinanza, sulla dignità umana e sul pluralismo”. (Agenzia Fides)

 

25 febbraio 2019, 15:01