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Manifestazione per il no all'aborto Manifestazione per il no all'aborto  (AFP or licensors)

Vescovi irlandesi: ignorata la voce di chi ha detto no all'aborto

"La voce di quanti hanno votato contro l'aborto al referendum di maggio è stata ignorata". Lo affermano i presuli della Conferenza episcopale irlandese In una dichiarazione diffusa al termine della loro Assemblea generale a Maynooth

Paolo Ondarza - Città del Vaticano

I vescovi cattolici irlandesi esprimono costernazione in particolare per il rifiuto durante l’attuale dibattito al parlamento di quegli emendamenti legislativi "molto ragionevoli" finalizzati ad impedire l'aborto selettivo, per motivi di razza, sesso o disabilità, e a fornire informazioni utili alle donne in difficoltà.

Diritto all’obiezione di coscienza

I presuli ribadiscono l'importanza del diritto all'obiezione di coscienza per tutti gli operatori sanitari e i farmacisti: nessuno di loro "può essere costretto a partecipare all'aborto o a prescrivere tale pratica ai propri pazienti". "Ogni uomo ha diritto alla vita, esso - proseguono i vescovi - non deriva dalla Costituzione o da alcuna legge, ma è inscritto in ogni essere umano, ricco o povero, sano o malato". Pertanto " la soppressione della vita umana in qualunque circostanza, non può mai essere giustificata: tanto la vita delle donne, quanto quella dei nascituri è preziosa e degna di essere tutelata. “Qualsiasi legge attesti il contrario è priva di forza morale, non può essere sostenuta e va respinta".

Appello a tutti gli uomini di buona volontà a difendere la vita

I vescovi irlandesi esprimono quindi solidarietà nella preghiera a tutti gli operatori sanitari che si dedicano alla protezione della vita umana in ogni sua fase e si appellano a tutti gli uomini di buona volontà affinchè in ogni ambito - a casa, in parrocchia, a scuola, a lavoro - si impegnino a difendere la vita e a scegliere sempre in favore di essa. Nel corso dell'incontro di Maynooth una delegazione dell'episcopato ha inocntrato vari gruppi pro-life con l'obbiettivo di costituire un nuovo Consiglio per la vita che opererà sotto l'egida della Conferenza Episcopale a partire da marzo 2019.
 

06 dicembre 2018, 12:52