Cerca

Vatican News
Presidente conferenza episcopale argentina mons. Ojea Presidente conferenza episcopale argentina mons. Ojea  (AFP or licensors)

Vescovi argentini: non dimenticare radici cristiane

“Il Dio fatto uomo ci ricorda quanto vale ciascun essere umano. Per questo, ci chiama a lottare per la giustizia, a costruire amicizia sociale, a essere solidali con i più poveri”. Lo scrive il Comitato direttivo della Conferenza episcopale argentino, nel messaggio per il Natale diffuso l’11 dicembre, a conclusione del proprio incontro

Le festività di quest’anno in Argentina sono caratterizzate da una forte crisi economica, e “gli ultimi della società sono coloro che maggiormente soffrono per le difficoltà che viviamo”, scrivono i vescovi, sottolineando che essi “sono anche i più danneggiati dall’insicurezza, perché non hanno risorse per difendersi. Inoltre la diseguaglianza è una causa permanente di violenza e l’America Latina è il luogo del pianeta dove esiste maggiore diseguaglianza”.

Fiducia nei giovani

Il messaggio - riporta l'Agenzia Sir - prosegue notando “un forte cambiamento culturale: “I sogni e gli ideali dei giovani non sono tanto orientati alla difesa dei più bisognosi, alla speranza di farsi una famiglia o alla giustizia e alla vicinanza con i poveri, ma al consumismo senza limiti, unito al disinteresse per il sentire profondo della vita e alla dimenticanza dei valori più importanti”. Tuttavia, “confidiamo che la grandezza d’animo dei giovani possa reagire rispetto a questa imposizione di uno stile di vita che porta solo tristezza e insoddisfazione”.

Le basi della democrazia

Concludono i vescovi: “A 35 anni dal recupero delle istituzioni della Repubblica, vorremmo proporre una democrazia che non dimentichi le autentiche radici cristiane e culturali e che abbia cura soprattutto del lavoro e dell’educazione”. (Agenzia Sir)
 

12 dicembre 2018, 13:03