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Tragedia in discoteca: nota dei vescovi delle Marche

“Viva compartecipazione alle famiglie colpite dalla tragedia del 7 dicembre scorso nella discoteca di Corinaldo”. La esprimono i vescovi delle Marche in seguito alla morte di sei persone, schiacciate dalla calca mentre tentavano di fuggire dal locale, in provincia di Ancona

“Non ci nascondiamo le eventuali responsabilità che vanno rigorosamente accertate – scrivono i vescovi delle Marche in una nota ripresa dall'Agenzia Sir -. Non si può accettare che giovani vite vengano stroncate da fatti simili”. I vescovi ribadiscono “anche in questa occasione la ferma convinzione della necessità di sviluppare una cultura di difesa e di promozione della vita, come dono da custodire e da sviluppare”.

Poi, un appello a “tutti i soggetti educativi, in particolare alla famiglia, alla scuola e alla comunità cristiana” affinché “sappiano affrontare la questione educativa come assoluta priorità del momento che viviamo e come premessa per il futuro che ci attende”. “Affidiamo alla preghiera le vittime, le loro famiglie e tutte le persone toccate da questo tragico evento – conclude la nota -, perché la luce della fede le guidi anche in questa difficile situazione”.

La tragedia di Corinaldo, si presta - al di là delle indagini giudiziarie - a doverose riflessioni sul piano educativo che devono riguardare anche l'ambito ecclesiale. A sottolinearlo è il cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo emerito di Ancona, al microfono di Fabio Colagrande

Ascolta l'intervista al card. Menichelli

 

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10 dicembre 2018, 11:10