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Il vertice dei vescovi della Repubblica Democratica del Congo Il vertice dei vescovi della Repubblica Democratica del Congo 

Rd Congo: Chiesa è scettica sul rinvio del voto in alcune località

I vescovi contestano la decisione della Commissione elettorale nazionale indipendente di rinviare il voto in alcuni territori, roccaforti dell'opposizione, ufficialmente a causa dei conflitti armati interetnici e dell’epidemia di Ebola che ha colpito la regione

Il segretario generale della Conferenza episcopale della Repubblica Democratica Congo (Cenco) padre Donatien N'shole, nel corso di una conferenza stampa ha affermato di considerare "molto grave" la decisione unilaterale e a sorpresa della Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni) di rinviare le elezioni previste dal 30 dicembre al marzo 2019 per i territori di Beni, Yumbi e la città di Butembo, che sono le roccaforti dell'opposizione.

Le motivazioni della Commissione elettorale

La Commissione elettorale giustifica questo rinvio con la "situazione di insicurezza per la "minaccia terroristica che incombe su questa regione" a causa degli attacchi dei ribelli ugandesi delle Forze Democratiche Alleate (Adf). A Yumbi, nell'ovest del Paese, più di 50 persone sono state uccise a metà dicembre in violenze tra le comunità Banunu e Batende. "Questi incidenti – si legge in una dichiarazione della Commissione elettorale - hanno portato a massicci spostamenti della popolazione, alla distruzione di tutti i materiali e documenti elettorali, al saccheggio dei magazzini e delle strutture della sezione della Ceni". Inoltre sta aumentando anche la diffusione dell'epidemia di Ebola, che continua a "colpire pericolosamente" il territorio di Beni e la città di Butembo ed ha già causato 350 morti. Secondo la Ceni "persistenza" della tensione in questa circoscrizione elettorale non consente lo svolgimento di elezioni pacifiche entro i termini previsti.

Le domande della Chiesa

Per il segretario generale della Conferenza episcopale del Congo perché non è stata vietata nella regione la campagna elettorale dove la gente era più esposta? Oppure perché non è stato proibito di andare in chiesa dove si raccolgono tanti fedeli? "Perché solo ora si vieta il voto? C'è, da qualche parte un’agenda nascosta?” si è chiesto padre N'shole.
 

27 dicembre 2018, 08:19