Cerca

Vatican News
Conferenza episcopale cilena-foto d'archivio Conferenza episcopale cilena-foto d'archivio  (AFP or licensors)

Plenaria vescovi Cile: su abusi collaborazione con autorità giudiziaria

Dal 12 novembre a ieri a Punta di Tralca, in Cile, la 117.ma Assemblea Plenaria dei vescovi cileni. Al centro gli impegni sulla questione degli abusi e il coinvolgimento dei laici in vista dell' Assemblea ecclesiale nazionale nel 2020

I vescovi cileni sperano, nelle prossime settimane, di formalizzare un accordo con le autorità giudiziarie su come procedere nei casi di abuso sui minori commessi da membri del clero, firmando il relativo documento e la sua successiva attuazione. “Abbiamo studiato il progetto di accordo di mutua collaborazione tra la Procura Nazionale e gli enti ecclesiastici” e l’argomento è stato ampiamente discusso con le autorità della Procura e i loro rappresentanti, dicono nella dichiarazione diffusa ieri, al termine della loro Assemblea Plenaria. Al centro della riflessione anche un codice di comportamento per gli operatori pastorali, in particolare vescovi, sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose, che sarà pronto nei prossimi mesi. Questi sono, dunque, gli impegni che la Conferenza episcopale cilena ha preso sulla scia di quanto stabilito lo scorso 3 agosto, nell’Assemblea straordinaria. Con l'aiuto dei membri del Consiglio nazionale per la prevenzione degli abusi, l'Assemblea ha, infatti, studiato i progressi e il seguito delle risoluzioni adottate nella "Dichiarazione, decisioni e impegni dei vescovi della Conferenza Episcopale del Cile" del 3 agosto scorso.

Nessuna giustificazione per abusi

“Comprendiamo l’indignazione e la tristezza” per i casi di abuso commessi da alcuni sacerdoti e religiosi contro minorenni e adulti vulnerabili, scrivono ancora i vescovi cileni nella dichiarazione al termine della Plenaria. “Riteniamo necessario ribadire ancora una volta che non ci può essere alcuna giustificazione per il reato che costituisce l’abuso sessuale su bambini, adolescenti e adulti vulnerabili”, sottolineano ancora, scrivendo che “durante questi mesi, come abbiamo notato nella nostra dichiarazione di agosto, abbiamo seriamente cercato di ascoltare, accogliere e scoprire modi per accompagnare le vittime che hanno voluto incontrarci. Sono stati momenti di incontro con il volto sofferente di Cristo e di grande apprendimento”.

Partecipazione laici

Nel documento finale i vescovi cileni informano, poi, che l’Assemblea Plenaria ha approvato un itinerario nel processo di discernimento per arrivare ad una Chiesa più sinodale, che comprenda un’ampia partecipazione dei laici e che troverà sbocco nella terza Assemblea ecclesiale nazionale del maggio 2020 e getterà le basi per nuovi orientamenti pastorali per la Chiesa del Cile. Preoccupazione viene espressa, infine, per la violenza che esplode a volte in Auracanía.

17 novembre 2018, 12:23