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Venezia si tinge di rosso per i cristiani perseguitati

Martedì 20 novembre la laguna più famosa del mondo vedrà i suoi monumenti e persino il mare tingersi di rosso per ricordare la voce dei cristiani che soffrono nel mondo. L'iniziativa di Aiuto alla Chiesa che soffre e del Patriarcato di Venezia è stata presentata oggi a Roma

Eugenio Murrali - Città del Vaticano

“L’acqua del Canal Grande si trasformerà nel sangue dei cristiani perseguitati per far volgere ancora una volta lo sguardo del mondo sul dramma dei nostri fratelli che soffrono la persecuzione”, lo afferma il direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre Italia, Alessandro Monteduro, che oggi, a Roma, ha annunciato un evento di grande risonanza internazionale. Venezia, infatti, si tingerà di rosso, i suoi monumenti saranno illuminati e persino la laguna diventerà color porpora, grazie a dei fumogeni, per ricordare i tanti cristiani perseguitati.

L’iniziativa di Venezia

Nell’ambito del pellegrinaggio diocesano dei giovani alla Basilica della Madonna della Salute, Aiuto alla Chiesa che Soffre, il Patriarcato di Venezia con la collaborazione del Comune di Venezia e dei musei civici hanno deciso di dare un segno forte, che aiuti il mondo a ricordare le sofferenze di molti cristiani. La Basilica di S. Maria della Salute, il Ponte Rialto, la Scala Contarini del Bovolo, il Palazzo Ca’ Rezzonico, il Palazzo Ca’ Pesaro, il Palazzo Ca’ Farsetti, il Palazzo Ca’ Loredan, la Torre Civica, il municipio e la biblioteca di Mestre saranno illuminati di rosso, il colore del sangue che molti fratelli hanno versato e stanno versando nel mondo a causa della persecuzione.

La presentazione di oggi

Alla presentazione sono intervenuti il direttore di ACS-Italia, Alessandro Monteduro, Don Joseph Fidelis (Nigeria), Padre Antoine Safwat Tawfik Alan (Egitto), Don Robert Digal (India), Don David John (Pakistan), Suor Caterina Thi Kim Sa Tran (Vietnam), testimoni attivi della sofferenza dei cristiani nel mondo.
Si sono inoltre collegati telefonicamente, l'assessore alla Coesione Sociale del Comune di Venezia, Simone Venturini, e il Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, che ha affermato: “Vorrei che il pellegrinaggio di quest’anno, che vede protagonisti migliaia di giovani, aiutasse a prendere coscienza di qualcosa che attraversa l’umanità, la Chiesa e il mondo cristiano: la testimonianza di fratelli e sorelle che non si tirano indietro. Credo che sia importante che questi giovani imparino questo vocabolario del realismo cristiano”.

09 novembre 2018, 15:48