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Foto di gruppo alla fine del Sinodo sui giovani Foto di gruppo alla fine del Sinodo sui giovani  (Vatican Media)

Civiltà Cattolica: i giovani hanno risvegliato la sinodalità della Chiesa

Editoriale del quindicinale dei gesuiti sul Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani. Un evento, sottolinea Civiltà Cattolica, che ha messo l’accento sulla forma sinodale della Chiesa

Alessandro Gisotti – Città del Vaticano

Il Sinodo è stato “una grande antenna che ha intercettato i messaggi e le istanze dei giovani non con la freddezza dell’analista, ma con lo sguardo caldo e il cuore inquieto del discepolo”. E’ quanto si legge nell’editoriale dell’ultimo numero di Civiltà Cattolica dedicato al Sinodo sui giovani appena conclusosi. Nell’Aula sinodale, scrive la rivista dei gesuiti, “è emersa una Chiesa empatica” e aggiunge che “insieme ai giovani, i pastori vogliono annunciare il Vangelo non come un’istituzione che fornisce sempre ‘una risposta preconfezionata già pronta” – come ribadito dal Pontefice in un tweet inviato durante il Sinodo -, ma come la Parola che pone domande e che fa ardere il cuore”.

Chiesa empatica che impara dalle inquietudini dei giovani

“Tutti – scrive ancora Civiltà Cattolica – abbiamo molto da imparare dalle inquietudini non addomesticabili dei giovani, dentro e fuori la Chiesa”. La parola “inquietudine” ricorre nel testo del Documento finale 8 volte. “La sfida vera, dunque – prosegue l’editoriale – è quella di fare compagnia ai giovani e di accompagnarli a porsi e a condividere tra loro le domande giuste, quelle vere, importanti, quelle fondamentali, davanti a un mondo diviso, al vuoto interiore e al loro desiderio di vita piena e felice”. Una Chiesa empatica, dunque, significa anche l’emergere di un metodo: “Prima di interpretare o fare delle scelte bisogna ascoltare, bisogna riconoscere la realtà”. “Non è possibile ascoltare con i giovani – ribadisce l’editoriale – se non si cammina con loro per le strade del mondo”.

Un Sinodo sulla forma sinodale della Chiesa

Civiltà Cattolica sottolinea dunque che il Sinodo sui giovani non è stato “semplicemente un Sinodo tematico, su un argomento, cioè i giovani”. L’intuizione di Francesco, scrive il quindicinale, “è stata quella di scegliere un tema che avrebbe messo in moto dinamiche nuove, chiamando all’appello vescovi anch’essi giovani da tutto il mondo”. Questo, si legge ancora, è stato “un Sinodo sulla Chiesa, sulla sua missione, sul suo stile di accompagnamento e discernimento, in diretto collegamento con la lezione del Concilio Vaticano II, da Gaudium et spes a Lumen gentium. I giovani hanno risvegliato la sinodalità della Chiesa”.

31 ottobre 2018, 13:26