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Statua di un angelo in un cimitero Statua di un angelo in un cimitero 

La Comunità Papa Giovanni XXIII prega per i bimbi mai nati

In occasione della Festa di Ognissanti, la Comunità Papa Giovanni XXIII organizza in otto cimiteri italiani momenti di preghiera per i bambini vittime di aborto sia volontario che spontaneo

Marco Guerra – Città del Vaticano

La Comunità Papa Giovanni XXIII organizza una preghiera per i bambini mai nati per il prossimo 1 novembre, in otto cimiteri di diverse città italiane. Luoghi, si legge in una nota della Comunità fondata a Rimini da don Oreste Benzi, in cui ricordare e attribuire valore alle vite dei nascituri che non sono venuti al mondo a causa di aborti.

“L’aborto, sia volontario che spontaneo, è un evento tragico ma quasi sempre sottovalutato nella sua portata sia dai medici che dalla famiglia. Per i genitori rappresenta un evento traumatico, uno shock emotivo che può causare un lutto profondo. Il mancato riconoscimento sociale di questo lutto lascia i genitori nella solitudine, complicando il processo di elaborazione del lutto”, spiega nel comunicato Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII.

I cimiteri coinvolti 

Questi momenti di preghiera si terranno nei camposanti di Savigliano (CN), Fossano (CN), Cuneo, Rimini, Modena, San Cataldo (MO), Bologna Certosa, Forlì monumentale, Rivignano (UD). La Comunità Papa Giovanni XXIII si occupa di sepoltura dei feti dall'aprile 1999, quando don Oreste Benzi celebrò il funerale di Matteo, figlio di una donna che perse il bimbo a 19 settimane di gestazione. Da allora l'associazione ha aiutato centinaia di genitori ad ottenere la degna sepoltura del loro figlio, per lo più in seguito ad aborto spontaneo.

La legge impone la sepultura

Il DPR 285/90, che regolamenta la polizia mortuaria a livello nazionale, prevede che anche al di sotto delle venti settimane i parenti possano chiedere la sepoltura del proprio figlio, ma hanno solo 24 ore per farlo, oltre le quali ne perdono il diritto. Tuttavia, secondo la Comunità Papa Giovanni XXIII, la norma non chiarisce cosa si debba fare in assenza di tale richiesta e in genere i feti finiscono fra i rifiuti speciali dell'ospedale. Una circolare del Ministero della Salute ne raccomanda la sepoltura anche in assenza della richiesta dei genitori.
 

30 ottobre 2018, 19:36