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Fedeli cattolici nigeriani Fedeli cattolici nigeriani  (AFP or licensors)

Nigeria: rapito un sacerdote cattolico nel sud del Paese

E’ don Christopher Ogaga, parroco dell’ Emmanuel Catholic Church, ad Oviri-Okpe, nello Stato del Delta, è stato sequestrato sabato scorso mentre viaggiava da Okpe a Warri, dove domenica mattina doveva celebrare la Messa nella chiesa Mother of Redeemer

Rapito un altro sacerdote cattolico nel sud della Nigeria. I sequestratori - riporta l'Agenzia Fides - hanno chiesto per il suo rilascio un riscatto di 15 milioni di Naira (circa 40.000 dollari americani). Don Ogaga è anche parroco della chiesa di St Luke e di quella di St. Jude, entrambe nell'area dell'Okpe.

Da anni sacerdoti e religiosi vittime di rapimenti a scopo di estorsione

Il rapimento è avvenuto nello stesso distretto in cui una chiesa cattolica è crollata domenica 2 settembre, uccidendo una persona e ferendone diverse altre. Si tratta della St. Paul Catholic Church di Okpe. La vittima è un bambino di 11 anni. Da anni sacerdoti e religiosi sono vittime di rapimenti a scopo di estorsione da parte di bande criminali in Nigeria, anche in aree prevalentemente cristiane come nello Stato del Delta.

Vescovi contro il pagamento di riscatti

A gennaio - scrive la Fides - i vescovi nigeriani avevano denunciato “la piaga dei rapimenti a scopo di estorsione che ha raggiunto proporzioni inimmaginabili”. In una dichiarazione scrivevano che “giorno dopo giorno cittadini sono rapiti, umiliati e traumatizzati da bande pesantemente armate. I rapitori sono senza pietà, letali e senza scrupoli di coscienza. Nei loro sforzi di estorcere forti somme di denaro sottopongono le loro vittime a violenze indicibili che durano settimane se non mesi” . La Conferenza Episcopale della Nigeria ha emesso una raccomandazione che vieta il pagamento di riscatti per la liberazione di sacerdoti e religiosi.
 

06 settembre 2018, 08:16