Versione Beta

Cerca

Vatican News
I vertici della Chiesa nicaraguense con il popolo I vertici della Chiesa nicaraguense con il popolo  (AFP or licensors)

Nicaragua: Chiesa per protesta non festeggia San Jeronimo

La Chiesa cattolica di Masaya lancia un segnale di protesta: festeggia il Santo Patrono, ma in preghiera e silenzio, rinunciando alla tradizionale processione religiosa per richiamare l’attenzione su un paese dove la democrazia è a rischio

Claudia Valenti – Città del Vaticano

Ogni anno a Masaya, il 20 settembre, si celebra la festa di San Jeronimo, Patrono della città. Una festa di solito molto sentita dalla popolazione cattolica, e quindi sempre molto affollata, in cui il Santo è portato i processione lungo le strade della città, dopo aver ricevuto omaggi e speciali ringraziamenti dalla gente.

Un modo pacifico di protestare

Ma quest’anno i sacerdoti non prendono parte al festeggiamento, non vi sono celebrazioni, non vi sono preghiere. Persino le porte delle case rimangono chiuse al passaggio del corteo. La Chiesa cattolica decide di tenere questo comportamento per richiamare l’attenzione su una città in cui la polizia ha già ucciso tanti manifestanti, che chiedono per il Nicaragua libertà e pace.

Una processione alternativa per nascondere la protesta

Alcuni gruppi, reclutati dal governo locale, hanno organizzato ugualmente un corteo, non autorizzato dalla Chiesa. Una processione che si è svolta lungo le strade di Masaya con una statua non originale del santo. Il tutto per rimediare al silenzio della Chiesa, per soffocarne la protesta e per “dimostrare la presunta normalità della quale parla il Presidente Ortega ai mass-media”, riporta l’Agenzia Fides. Tuttavia la processione non ha avuto partecipazione popolare.

Denunce e iniziative da parte Chiesa cattolica

La Chiesa cattolica continua a denunciare la violenza del governo e la violazione dei diritti umani fondamentali. Esorta inoltre a partecipare alle manifestazioni pacifiche e popolari per chiedere giustizia e legalità: il vescovo di Matagalpa, mons. Rolando José Alvarez, ha invitato attraverso i social media tutti i credenti, ma anche i cittadini non cattolici, a un pellegrinaggio, che si terrà il 24 settembre a Matagalpa, per chiedere alla Madonna della Mercede pace e giustizia per il Paese.
 

22 settembre 2018, 13:13