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L'incontro tra Kirill e Bartolomeo I al Fanar L'incontro tra Kirill e Bartolomeo I al Fanar  (AFP or licensors)

Il lungo fraterno incontro tra Bartolomeo e Kirill

Nel comunicato ufficiale dello storico incontro ieri al Fanar tra Bartolomeo I e Kirill, riaffermata l’importanza del dialogo. Un incontro durato due ore e mezza. Nessun accenno alla questione ucraina. Kirill ha ricordato la responsabilità dei due Patriarchi “per tutta la Chiesa di Cristo” e per la custodia dell’unità ortodossa

“L’importanza del dialogo come mezzo dato da Dio per superare le sfide emergenti”. È quanto ha sottolineato il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I ricevendo ieri al Fanar il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia. Lo si legge in un comunicato ufficiale diffuso oggi dal Patriarcato Ecumenico di Costantinopo in cui si ripercorre la giornata di ieri senza però entrare nelle questioni dibattute dai due leader nel corso del loro “lungo” incontro privato che è durato – si legge nel comunicato – “due ore e mezza”. Ancora dunque nessun accenno ufficiale – riferisce l’agenzia Sir - alla situazione ucraina. Il comunicato di Costantinopoli ricorda che il Patriarca Kirill ha fatto visita ieri al Fanar su “suo espresso desiderio” ed era accompagnato dal metropolita Hilarion di Volokolamsk per “discutere con il Patriarca ecumenico Bartolomeo questioni di interesse inter-ortodosso”. Kirill è stato accolto all’aeroporto di Istanbul dal metropolita Gennadios di Sassima e poi al Fanar da tutti i membri del Santo e Sacro Sinodo.

Kirill accolto calorosamente da Bartolomeo

Bartolomeo ha accolto “calorosamente” Kirill, ricordando “tutti coloro che hanno lavorato per le relazioni bilaterali tra le due Chiese, così come per le relazioni inter-ortodosse in generale” e il Patriarca di Mosca ha risposto “esprimendo la profonda emozione e il vivo ricordo delle visite precedenti” al Fanar. I due Primati hanno quindi tenuto una “lunga” discussione privata nell’ufficio patriarcale insieme ai metropoliti Emmanuel di Francia e Hilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento del Patriarcato di Mosca per le relazioni esterne della Chiesa. Al termine della loro conversazione di due ore e mezza, Kirill è ripartito per Mosca.

Tranquillo scambio di opinioni senza provocare terremoti nelle coscienze

Lasciando l’aeroporto della metropoli turca, - riporta l’Agenzia AsiaNews - Kirill ha dichiarato che la discussione non ha portato a nulla che possa “provocare terremoti nelle coscienze”, che lo scambio di opinioni è stato molto tranquillo e corretto. “Abbiamo discusso delle questioni che ci preoccupano, ma voglio ribadire ancora che si è trattato di una conversazione fraterna, e non voglio entrare nei dettagli senza accordo con sua santità (Bartolomeo], anche se non c’è alcun segreto da difendere”, ha aggiunto il Patriarca russo.

Patriarca Bartolomeo: la forza del dialogo

All’ingresso della residenza patriarcale turca, salutando Bartolomeo che lo accoglieva sulla soglia, Kirill ha ricordato la responsabilità “per tutta la Chiesa di Cristo” e per la custodia dell’unità ortodossa in mano ai due Patriarchi. “A questo posto – ha ricordato - mi legano dei ricordi molto felici, qui non abbiamo mai fatto niente che potesse nuocere all’ortodossia universale perché noi abbiamo la responsabilità della Chiesa intera”. A sua volta, Bartolomeo ha voluto esprimere la sua soddisfazione per l’arrivo del confratello moscovita: “Ogni volta che voi venite da noi, è per noi una grande gioia, ed è una gioia poter discutere insieme le questioni che rappresentano interessi comuni. Noi crediamo nella forza del dialogo: è questa la strada che Dio stesso ci ha indicato”.

Patriarca Kirill: le nostre responsabilità per l’ortodossia ed i problemi dell’umanità

Kirill – riferisce AsiaNews - ha ricordato che con il confratello “ecumenico” non si vedevano da due anni, dall’incontro a Ginevra nel 2016 alla vigilia del concilio di Creta, poi fallito proprio per il ritiro della delegazione di Mosca. Egli ha concluso con un breve “riassunto dell’incontro: è stato un momento molto bello, con una splendida atmosfera, abbiamo valutato le questioni che stanno all’ordine del giorno”. Si è trattato di un incontro “tra due capi di Chiese che si rendono conto della responsabilità per le condizioni dell’ortodossia universale e dei problemi dell’umanità contemporanea”, ha voluto specificare il capo degli ortodossi russi.


 

01 settembre 2018, 12:19