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Migranti venezuelani in un centro di accoglienza Migranti venezuelani in un centro di accoglienza  (AFP or licensors)

Brasile: Caritas Manaus accoglie nuovo gruppo di venezuelani

Un gruppo di oltre sessanta migranti venezuelani arrivato nel centro accoglienza “Santa Catalina de Siena”. Si tratta perlopiù di giovani che potranno seguire anche corsi di formazione e di lingua portoghese

La Chiesa cattolica in Brasile sta svolgendo un ruolo di primo piano nell'accoglienza di migranti e rifugiati venezuelani. Dal confine di Pacaraima, dove la parrocchia locale distribuisce 1.600 colazioni al giorno, informa Fides, i venezuelani trovano nella Chiesa un atteggiamento di accoglienza e condivisione che purtroppo non si riscontra altrove, aggiungono fonti dell’Agenzia.

L’accoglienza nel centro Caritas

Caritas Manaus ha accolto martedì scorso un nuovo gruppo di 63 migranti nell'ambito di un progetto in collaborazione con l'Unhacr e con il supporto logistico dell'esercito brasiliano. Si tratta del secondo gruppo arrivato al centro di accoglienza Santa Catalina de Siena nella capitale dello Stato dell’Amazonas, dove rimarrà per un mese e dove si prevede che almeno altri tre gruppi giungano entro la fine dell'anno.

Corsi di formazione e di lingua

Le persone accolte in questi giorni arrivano dalla città di Boa Vista, capitale dello Stato di Roraima, al confine con il Venezuela, dove hanno vissuto in piccoli centri di accoglienza. Sono soprattutto giovani, insieme ai bambini piccoli. A Manaus, oltre ad fornire un letto e pasti caldi, sono stati organizzati corsi di formazione professionale, di lingua portoghese, conversazioni sulla cultura locale, laboratori artigianali e di preparazione del cibo locale.

L’inserimento nella società brasiliana

L'arcidiocesi di Manaus, attraverso la Caritas, le parrocchie e le zone missionarie, "sta accogliendo i nostri fratelli immigrati e rifugiati del Venezuela" sottolinea a Fides padre Orlando Gonçalves Barbosa, vicepresidente della Caritas. Il lavoro della Caritas mira a far sì che, a poco a poco, queste persone possano introdursi nella società brasiliana e acquisiscano autonomia. Il parroco dell'area missionaria di Santa Catalina de Siena, il francescano Alex de Assunção, spiega inoltre a Fides che "accogliere gli immigrati venezuelani significa per la Chiesa di Manaus realizzare ciò che Gesù ci chiede, mettere in pratica il Vangelo, riconoscerlo nel fratello, nell'altro".

02 settembre 2018, 10:50