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Santa Chiara, l'innamorata della povertà di Cristo

L'11 agosto del 1253 muore Santa Chiara, fondatrice delle Clarisse e ancora oggi richiamo ad una vita di contemplazione per molte giovani. Suor Elena: "I nostri monasteri infilati nelle metropoli, dicono che Dio c’è, che abita le città e chiede uno spazio nel cuore dell’uomo".

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

All'epoca la clausura era motivo di vanto per le famiglie nobili, ma pur scegliendo la vita contemplativa, Chiara spezza con la tradizione perchè vuole farlo da povera, da persona che non possiede nulla. E' costretta a fuggire di casa se vuole realizzare il suo sogno. Ha solo 18 anni anni ma è talmente determinata da diventare anche 'rivoluzionaria': sceglie Cristo, sceglie Cristo povero così come aveva fatto prima di lei Francesco di cui si considera "pianticella". 

"L’amicizia tra questi due santi - spiegò Papa Benedetto XVI il 15 settembre del 2010 - costituisce un aspetto molto bello e importante. Infatti, quando due anime pure ed infiammate dallo stesso amore per Dio si incontrano, esse traggono dalla reciproca amicizia uno stimolo fortissimo per percorrere la via della perfezione".

L'esempio di Santa Chiara 

Quando Chiara fugge alla Porziuncola per dare inizio alla sua vocazione, non rimane sola. In breve tempo, la sorella Agnese prima e Beatrice dopo, la raggiungono insieme a un nutrito gruppo di ragazze e donne. Arriveranno prestissimo ad essere una cinquatina. Come in quel lontano XIII secolo, anche oggi la scelta di Santa Chiara non smette di attrarre.

Alla ricerca di un senso

"In un mondo secolarizzato come questo - racconta suor Elena Beccaria, abbadessa del Monastero delle Clarisse di Roma - sorprende vedere quante giovani appena diplomate, ragazze affermate, professioniste, decidano di scegliere la vita contemplativa. E' una vita contro corrente dare il primato all’interiorità, alla custodia di una relazione con il Signore. E' una provocazione oggi e questo significa - aggiunge - che i valori veri sono ancora importanti: non solo i giovani li capiscono, ma li amano. Scegli una vita del genere - conclude suor Elena - solo se la ami perchè, capirla soltanto, non basterebbe".

“La forma di vita dell’Ordine delle Sorelle Povere, istituita dal beato Francesco, è questa: Osservare il santo Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo…(Incipit del testo legislativo composto da Chiara e approvato da Innocenzo IV il 9 agosto 1253)”

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10 agosto 2018, 14:38