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Manoscritto latino Manoscritto latino  (© Biblioteca Apostolica Vaticana)

Il commento di don Fabio Rosini al Vangelo di Domenica 12 agosto

Don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le Vocazioni delle Diocesi di Roma, commenta il Vangelo della XIX Domenica del Tempo ordinario
Commento audio al Vangelo di domenica 12 agosto - Don Fabio Rosini

Nel Vangelo di questa domenica (Gv. 6, 41-51 )continueremo a leggere il sesto capitolo del Vangelo di Giovanni e leggeremo un'altra parte del discorso che fa Gesù nella sinagoga di Cafarnao. La Prima Lettura introduce questo tema con il momento in cui Elia sta scappando da una minaccia di morte fatta contro di lui dalla moglie del re che lo vuole uccidere, perchè lui ha combattuto contro 400 profeti dell'idolatria cananea e ha vinto. Elia sta scappando e ad un dato momento non ce la fa più e addirittura arriva a desiderare di morire. E' un momento di depressione. Sono momenti che capitano a tutti, momenti dello scoraggiamento, in cui anche noi diciamo : "Basta! Meglio morire, è tutto inutile". E' il momento in cui normalmente stiamo assolutizzando un aspetto, questa è la nostra deriva continua, una deriva pericolosa. E' quella di vedere una cosa e pensare che tutto sia in ciò che vediamo. Elia è stanco e non vede il futuro, non vede l'opera di Dio, vede solamente i suoi muscoli stanchi e il nemico che gli fa paura. La sua misura è quanto lui è. Ecco, l'angelo interviene e lo fa mangiare e gli dice : "Cammina, hai altro da fare, hai una strada". Infatti lui arriverà fino al monte di Dio. Questo testo serve splendidamente per introdurre il momento di quel discorso di Gesù a Cafarnao, dopo che lui ha annunziato che Lui è il Pane disceso dal cielo, in cui i giudei si mettono a mormorare.

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08 agosto 2018, 16:14