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Papa a Palermo: missionario laico invita ad aprirsi ai poveri

Biagio Conte, il missionario laico che a Palermo riceverà nella sua missione Papa Francesco a pranzo, sta preparando i suoi ospiti con momenti di riflessione e invita tutti ad aprire il proprio cuore a chi ha bisogno di aiuto

Tiziana Campisi - Città del Vaticano

La Missione di Speranza e Carità di Biagio Conte, a Palermo, si prepara ad accogliere a pranzo, il 15 settembre, Papa Francesco. Il Pontefice ha scelto di fermarsi nella “casa” del missionario laico per condividere la mensa con i senza fissa dimora, i migranti e i bisognosi assistiti da fratel Biagio e dai suoi tanti volontari. E mentre fervono i preparativi, fratel Biagio ci tiene a sottolineare qual è il senso vero della visita del Papa. Per questo nella sua Missione, in questi giorni, si stanno svolgendo piccole perfomance che vogliono essere momenti di riflessione.

Non muri ma ponti

“Dobbiamo comprendere che siamo tutti nella stessa barca anche noi italiani ed europei. Siamo tutti bisognosi di aiuto, stranieri in terra straniera” ha detto Biagio Conte ai giornalisti che invita a “fare nostra la frase di Papa Francesco ‘Non muri ma ponti’”. “Non chiudiamo il cuore a chi ci porge la mano e ci chiede aiuto” ha aggiunto fratel Biagio. Per rendere visibile questo appello, nell’aula liturgica della “Casa di Preghiera per tutti i Popoli”, la cappella all’interno della Missione, è stata allestita una grande barca di cartone che vuole simboleggiare il viaggio di quanti lasciano la loro terra alla ricerca di un futuro migliore. 

La Missione di Biagio Conte si fa in “tre”

La missione iniziata da Biagio Conte nel 1993 oggi annovera 3 strutture: la comunità “Missione  Speranza e Carità”; l’“Accoglienza Femminile” e “La Cittadella del Povero e della Speranza”. Complessivamente vengono ospitate circa 900 persone; l’accoglienza viene normalmente offerta fino a quando chi è stato ospitato trova una propria sistemazione abitativa. Ognuna delle tre comunità è dotata di una cucina e di una sala mensa dove vengono distribuiti tre pasti al giorno. E giornalmente si consumano più di 130 chili di pasta e 100 litri di latte; ogni settimana 200 litri di passata, 80 chili di legumi e 100 di pelati, 90 chili di formaggio, 200 chili di carne e 150 di pesce, e ancora 150 cartoni di uova e tanto altro. Molti di questi generi alimentari vengono donati da associazioni, singoli cittadini, scuole, supermercati, ditte alimentari; altri alimenti freschi invece, come frutta e verdura necessari per cucinare un pasto completo, devono essere necessariamente comprati.

Un modo per ripartire

La Missione offre poi assistenza medica e legale, oltre alla mediazione culturale, si preoccupa di accompagnare i disabili che desiderano partecipare alla Messa o per delle passeggiate, organizza corsi di alfabetizzazione e punta anche al recupero della dignità di quanti si sono trovati ai margini della società e che spesso vengono scartati e considerati irrecuperabili. Grazie all’opera di volontariato di artigiani e liberi professionisti, infatti, agli ospiti della Missione viene offerta la possibilità di imparare ad esercitare un mestiere per affrontare il ritorno nella società e l'integrazione.

L’assistenza alle famiglie e la missione notturna

L’assistenza della Missione di fratel Biagio è rivolta anche a tante famiglie indigenti che abitano nei quartieri più poveri di Palermo. A tutt’oggi sono oltre 300 le famiglie che ricevono aiuti, in particolare beni di prima necessità, o, nei nuclei familiari con neonati, latte pediatrico e omogeneizzati. E non manca la missione notturna: dall’1 novembre al 31 maggio, ogni sera un camper, con a bordo 7 volontari, circola per la città per incontrare le persone emarginate e fornire loro una bevanda calda e assistenza.

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31 agosto 2018, 14:17