Cerca

Vatican News

Abusi, vescovi del Messico: tolleranza zero e cultura della prevenzione

Diffuso dai vescovi del Messico il Protocollo di protezione dei minori in caso di abusi da parte di esponenti della Chiesa. Centrale la cultura della prevenzione. Intervista con mons. Alfonso Miranda Guardiola, segretario della Conferenza episcopale messicana

Griselda Mutual e Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

Gli abusi sessuali su minori sono crimini che devono essere puniti con tutta la forza e il rigore della legge civile e canonica. E’ quanto si ribadisce nel Protocollo di protezione dei minori in caso di abusi da parte di esponenti della Chiesa. Il documento, pubblicato insieme ad una sintesi dalla Conferenza episcopale del Messico, indica un obiettivo: agire con trasparenza e legalità in modo da evitare e prevenire questa piaga.

Il principio guida è la tutela dei minori

A Vatican News mons. Alfonso Miranda Guardiola, vescovo ausiliare di Monterrey e segretario della Conferenza episcopale messicana, sottolinea che la tutela del diritto dei minori è il principio guida del Protocollo. La cultura della prevenzione - spiega mons. Miranda - deve abbinarsi ad una accurata selezione dei candidati al sacerdozio. A questa priorità si deve poi aggiungere un adeguato percorso di accompagnamento spirituale e psicologico nei seminari.

Tolleranza zero

Nei casi di denuncia di abusi, il Protocollo indica inoltre il modo di procedere per attivare immediatamente l’inchiesta, dare credibilità alla denuncia e informare le autorità. Si tratta di passi fondamentali - si ricorda nel documento - per dare inizio al processo, sia canonico sia civile. Il Protocollo – ricorda infine mons. Miranda - ribadisce quanto affermato da Papa Francesco e da Papa Benedetto XVI: “la Chiesa irrevocabilmente e a tutti i livelli – ha affermato Papa Francesco rivolgendosi il 21 settembre del 2017 ai membri della Pontificia Commissione per la tutela dei minori - intende applicare contro l’abuso sessuale di minori il principio di tolleranza zero”. Nell’omelia dell’11 giugno 2010, nella solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il Papa emerito aveva infine spiegato che si deve fare “tutto il possibile affinché un tale abuso non possa succedere mai più”.

01 agosto 2018, 16:23