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Vatican News
Manifestazione per la pace dei cattolici congolesi Manifestazione per la pace dei cattolici congolesi  (AFP or licensors)

Vescovi Congo: elezioni del 23 dicembre non sono rinviabili

Nel messaggio finale a conclusione dei lavori della sua 55.ma assemblea plenaria i presuli del Congo ribadiscono l’urgenza di creare le condizioni per elezioni credibili il 23 dicembre che garantiscano una effettiva alternanza democratica nel Paese

Lisa Zengarini – Città del Vaticano

I vescovi della Repubblica Democratica del Congo (Cenco) riconoscono qualche modesto progresso del processo elettorale che, dopo tanti rinvii, dovrebbe portare alle elezioni generali del 23 dicembre. Tuttavia rilevano che il clima politico nel Paese resta teso e che la situazione della sicurezza e umanitaria è ancora precaria, mentre i diritti umani continuano ad essere violati, ribadendo che il voto non è rinviabile. Questa, in sintesi, la valutazione contenuta nel messaggio finale della 55.ma assemblea plenaria della Conferenza episcopale (Cenco) conclusasi il 29 luglio a Kinshasa dopo cinque giorni di lavori.

Segnali incoraggianti, ma clima politico ancora preoccupante

Tra i segnali incoraggianti la Cenco evidenzia la messa a punto di un registro elettorale, sia pure ancora incompleto, la parziale attuazione delle misure previste per creare un clima politico più disteso dopo gli scontri di questi ultimi due anni e la timida apertura al diritto dei cittadini di manifestare liberamente. Restano tuttavia le preoccupazioni per la situazione politica generale del Paese (dove allo scontro tra il Presidente Joseph Kabila e l’opposizione si aggiunge il caos e la violenza generalizzata in diverse aree dovuta alla presenza di gruppi armati, a conflitti interetnici, ma anche e soprattutto all’assenza dello Stato), l’autoesclusione di una parte dell’opposizione dalle elezioni e le perduranti lentezze della macchina elettorale.

Kabila ascolti le aspirazioni del popolo congolese

Di qui la rinnovata richiesta dei vescovi al Presidente Joseph Kabila “a prestare ascolto alle aspirazioni del popolo congolese vegliando sul rispetto integrale della Costituzione e dell’accordo di San Silvestro” (l’intesa siglata con la mediazione dell’episcopato il 31 dicembre 2016 per uscire dalla crisi politica e istituzionale nata dalla questione del rinnovo del suo mandato presidenziale), che restano due cardini per garantire una effettiva alternanza democratica nel Paese

I congolesi non cedano alla paura, alla rassegnazione e alla violenza

Al popolo congolese i presuli chiedono infine di continuare ad “esigere elezioni credibili nel rispetto del calendario elettorale e a non cedere né alla paura, né alla rassegnazione e ancora meno alla violenza”.

 

02 luglio 2018, 07:35