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L’opera dei Barnabiti: la vita cristiana è una corsa piena di fervore

La Chiesa oggi ricorda sant’Antonio Maria Zaccaria, fondatore dei Barnabiti. Scopriamo l’eredità spirituale del sacerdote cremonese, vissuto nel 1500, prima del Concilio di Trento

Barbara Castelli – Città del Vaticano

“Corriamo come matti non solo a Dio, ma ancora verso il prossimo, il quale è il mezzo che riceve quello che non possiamo dare a Dio”. Le parole di sant’Antonio Maria Zaccaria, che oggi la Chiesa ricorda, risuonano ancora attuali e vive, soprattutto tra i membri degli ordini da lui fondati: la Congregazione dei Chierici Regolari di San Paolo, le Suore Angeliche di San Paolo, non obbligate alla clausura, e i Maritati di San Paolo, oggi Laici di San Paolo o Terzo Collegio.

La vita cristiana è una corsa verso Dio e i fratelli

Il nostro fondatore ci ricorda che “la vita cristiana è una corsa”, che va compiuta “con fervore”: precisa ai microfoni di Vatican News padre Giovanni Villa, già superiore generale dei Barnabiti e amministratore parrocchiale dei Santi Biagio e Carlo ai Catinari di Roma. Nei suoi pochi anni di vita, soli 37 anni, tra il 1502 e il 1539, il cremonese, discepolo di Fra’ Carioni Battista, cercò sempre di suscitare nelle persone un’avversione alla “tiepidezza”, perché una “vita cristiana” non può essere semplicemente “passabile”, ma deve essere “fervorosa”, animata dall’amore per Cristo, tale da “incidere nella società”. (Ascolta l'intervista a padre Giovanni Villa su sant’Antonio Maria Zaccaria).

Barnabiti, una missione ancora viva

I Barnabiti, dal nome della Casa madre di San Barnaba a Milano, o Paolini – il patrono principale è san Paolo – furono approvati ufficialmente da Clemente VII il 18 febbraio 1533 e confermati da Paolo III il 21 luglio 1535. Definite le nuove Costituzioni del 1579, il carisma paolino spinse successivamente i Barnabiti non solo a porsi a servizio dei vescovi, ma anche a impegnarsi, a partire dal XVII, nell’educazione scolastica della gioventù e nello slancio missionario, come in Birmania. Oggi i Barnabiti sono 316 e hanno comunità sparse nei quattro Continenti: dall’America all’Africa, dall’Europa all’Asia.

In Brasile il prossimo Capitolo generale

L’Ordine si appresta a celebrare il suo 137.esimo Capitolo Generale, dal 9 al 24 luglio presso il Centro de Estudos Sumaré, a Rio de Janeiro, in Brasile, sul tema: “Aperti a un futuro di speranza”. “La Riforma della Chiesa, che era l’emblema della Chiesa nel Cinquecento – insiste padre Giovanni Villa – è diventato l’emblema della nostra famiglia religiosa ed è ancora la sfida di oggi”. “Nel piccolo della nostra famiglia religiosa – conclude – cerchiamo di ricostruire il tessuto della società, soprattutto a partire dalle famiglie, in modo che tutti possano essere fermento nel mondo contemporaneo”.

05 luglio 2018, 10:50