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Nuovi venerabili: Pietro Di Vitale, Giorgio La Pira, Alessia González-Barros y González, Carlo Acutis Nuovi venerabili: Pietro Di Vitale, Giorgio La Pira, Alessia González-Barros y González, Carlo Acutis 

Quattro nuovi Servi di Dio Venerabili: La Pira e tre giovani

Promulgati i decreti per quattro nuovi Servi di Dio, che diventano Venerabili: Giorgio La Pira e i tre giovani Pietro Di Vitale, Alessia González-Barros y González, Carlo Acutis

Debora Donnini-Città del Vaticano

La Chiesa ha quattro nuovi Venerabili Servi di Dio. Oggi Padre Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti il riconoscimento delle virtù eroiche dei Servi di Dio Pietro Di Vitale, Giorgio La Pira, Alessia González-Barros y González e Carlo Acutis, che così diventano Venerabili. Tutti e quattro laici. Gli ultimi due sono morti giovanissimi: a soli 14 e 15 anni. Pietro Di Vitale a 23 anni.

Giorgio La Pira

Giorgio La Pira noto come “il sindaco santo” nasce a Pozzallo, in Sicilia, il 9 gennaio del 1904 ma la sua attività si svolge prevalentemente a Firenze dove fu sindaco dal 1951 al 1957 e dal 1961 al 1965. Fondamentale per lui era portare "il pane e la grazia" alla gente, cioè rispondere alla domanda sulla fede e anche ai bisogni materiali, come la casa e il lavoro, fronte sul quale si impegnò moltissimo. La Pira fu anche professore universitario, studioso, deputato per la Democrazia Cristiana, uomo politico e di fede e preghiera, un vero costruttore di pace. Nel 1951 intervenne presso Stalin per la pace in Corea e ancora nel 1964 andò negli Stati Uniti per la legge sui diritti civili delle minoranze etniche, nel 1965 è ad Hanoi per incontrare Ho Ci Min, per la pace nel Vietnam. A colpire tutti il suo amore per i poveri e la sua umiltà: La Pira, in contatto con i principali leader mondiali del suo tempo, dormiva su un lettino di ferro, in una semplice cella, nel monastero dei domenicani a San Marco. La Pira muore a Firenze il 5 novembre 1977.

Carlo Acutis

Carlo Acutis si spense a soli 15 anni. Quella di questo ragazzo è una di quelle storie che colpiscono profondamente per la morte prematura e per la limpidezza della sua anima. Carlo nasce il 3 maggio 1991 a Londra, dove la famiglia si trovava per lavoro.  Poi, a Milano, inizia ad avere un rapporto sempre più forte con la fede fin dalle elementari. Patito del “web”, ne fa un mezzo di evangelizzazione. A testimoniarlo la mostra virtuale da lui realizzata a soli 14 anni sui miracoli eucaristici. Centrale per lui l’Eucaristia, sua “autostrada per il cielo”, il rosario, l’amore per gli altri. Un ragazzo che vive come tutti ma da innamorato di Cristo finché non arriva una leucemia fulminante che mette fine alla sua vita il 12 ottobre 2006 a Monza.

Alessia González-Barros y González

Anche Alessia González-Barros y González, spagnola, muore giovanissima, a soli 14 anni, stroncata da un tumore maligno, dopo molte operazioni. Nata a Madrid il 7 marzo 1971, Alexia offre la sua sofferenza per la Chiesa, per il Papa e per gli altri. Muore a Pamplona il 5 dicembre 1985.

Pietro Di Vitale

La vita terrena di Pietro Di Vitale ha fine a 23 anni, per una dolorosa malattia allo stomaco, che lo consuma lentamente fin dagli anni del liceo. Nasce il 14 dicembre 1916 a Castronovo di Sicilia, dove muore il 29 gennaio del 1940. Trascorre la sua vita tra il suo paese d’origine e il Seminario arcivescovile di Palermo. E’ iscritto all’Azione Cattolica e membro del Terz’Ordine francescano. Forte la sua devozione verso il Santissimo Sacramento e la Madonna. Molto dedito agli studi, non dimenticava le opere di carità e l'amore per il prossimo.

05 luglio 2018, 14:41