Cerca

Vatican News
Il patriarca caldeo Louis Raphael Sako Il patriarca caldeo Louis Raphael Sako   (AFP or licensors)

Card. Sako: la porpora simbolo del sangue di tanti martiri in Iraq

Lettera del patriarca Louis Raphael Sako agli iracheni, tornato in patria dopo il Concistoro in cui il Papa lo ha creato cardinale: “Per me, questa missione è servire il mio Paese devastato e servire tutti senza eccezione, come sta facendo Papa Francesco in tutto il mondo”

Sergio Centofanti - Città del Vaticano

“L'abito rosso e la berretta rossa del cardinale - afferma il patriarca - simboleggiano il martirio, soprattutto nel nostro Paese, che è stato ‘provato’ più di una volta. Sicuramente simboleggia il sangue di tanti martiri che è stato versato su questa terra da tutti i componenti della società irachena. Ma il rosso è anche un simbolo d'amore, che dovrebbe infiammare il cuore di chi lo indossa, perché offra la sua vita a chi ama senza condizioni. In questa occasione – prosegue il card. Sako - prometto a tutti gli iracheni, come ho fatto cinque anni fa, quando sono stato eletto patriarca, di essere onesto e sincero; fratello e servo di tutti; di fare del mio meglio, affidandomi alla benedizione di Dio e cooperando con tutta la gente buona, al fine di rafforzare l'unità e la collaborazione tra gli iracheni; di promuovere una coesistenza armoniosa; di incoraggiare la cultura del dialogo e della comprensione; di trovare un ambiente migliore basato sull'amore, la giustizia, l'uguaglianza, la libertà, la dignità e la pace”. Nella consapevolezza che non abbiamo futuro senza pace e senza convivenza.

Appello alla riconciliazione e alla pace

“Poiché religione e violenza sono incompatibili – osserva il porporato iracheno - vorrei invitare le autorità musulmane, cristiane e altre autorità religiose a essere simboli nazionali, contribuendo a raggiungere la riconciliazione, la pace e la stabilità sconfiggendo l'estremismo e la violenza. Allo stesso modo, esorto tutti i politici iracheni a riconciliarsi e a ‘voltare pagina’ per fermare questa ‘guerra in atto’ sulla nostra terra, che ha distrutto "l'essere umano" e le “pietre”. Dobbiamo preservare la nostra unità, poiché il Paese non può essere costruito dal settarismo e dall'interesse personale, ma piuttosto da una cittadinanza equa e completa”.

Invito a formare al più presto un governo forte

Il card. Sako invita tutti i partner ad accelerare il processo di formazione di un governo forte, basato sulla costituzione irachena. Un governo in grado di sviluppare una strategia generale per sradicare la corruzione e migliorare i servizi.”Continuiamo a pregare – conclude il patriarca - affinché i segni di speranza superino le nostre preoccupazioni e paure in una situazione così difficile e rimaniamo orgogliosi del nostro amato Paese”.
 

23 luglio 2018, 09:23