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La Via Crucis organizzata dai laici a Sydney La Via Crucis organizzata dai laici a Sydney  (AFP or licensors)

Australia: linee guida dei vescovi per la pastorale dei laici

Dal titolo “Accompagnatori fedeli della grazia di Dio”, il documento è stato lanciato a Brisbane durante la Conferenza nazionale sulla nuova evangelizzazione Proclaim2018 per offrire "una solida base teologica e pastorale per la pastorale laicale” in Australia

Lisa Zengarini - Città del Vaticano

16lug18 - “Un aiuto e una guida nello sviluppo di una visione condivisa, una comprensione comune e riconoscimento della pastorale laicale a livello nazionale e locale”. Questo l'obiettivo delle nuove linee guida dei vescovi australiani "Faithful Stewards of God’s Grace" sul ministero dei laici in Australia. Il documento, preparato in vista del Concilio plenario della Chiesa australiana del 2020 - riporta l'agenzia Sir - è stato lanciato durante la Conferenza nazionale sulla nuova evangelizzazione Proclaim2018, organizzata dal 12 al 14 luglio a Brisbane dalla Commissione episcopale per l’evangelizzazione

Creare un linguaggio e pratiche uniformi alla luce della “Christifideles Laici”

Il testo è il frutto di uno studio sulla realtà locale del “Consiglio cattolico per il ministero pastorale dei laici”, istituito nel 2012 dalla Conferenza episcopale per facilitare il dialogo tra le diocesi e un “approccio nazionale” alla pastorale laicale alla luce dell’Esortazione apostolica post-sinodale di Giovanni Paolo II “Christifideles Laici” sulla vocazione e la missione dei laici nella Chiesa e nel mondo. Dallo studio è emerso che nella Chiesa australiana la distinzione indicata nel documento pontificio tra “funzioni” da essi esercitate "in virtù dei sacramenti ricevuti e il “ministero esercitato in collaborazione con il ministero ordinato, secondo incarichi dati da pastori ordinati, in situazioni di necessità e di emergenza”, “non è unanimemente accettata” e c’è anche “disomogeneità nel linguaggio”. Le nuove linee guida mirano quindi a costruire “un linguaggio comune” e a suggerire “percorsi formativi, politiche occupazionali e pratiche di affidamento, accreditamento e responsabilità rispetto agli incarichi” che siano uniformi.

La vocazione e il prezioso servizio dei laici nella Chiesa

Questo nell’ottica del pieno riconoscimento del ruolo e della vocazione dei laici nella Chiesa. “Accompagnatori fedeli della grazia di Dio”, spiega l’introduzione al documento, “conferma la comune vocazione dei fedeli laici, radicata nel Sacramento del Battesimo, a partecipare al ministero di Cristo” e “nell’ambito della comune vocazione cristiana promuove la vocazione di quei laici chiamati al ministero di servizio”, da svolgere in stretta collaborazione con i vescovi, sacerdoti, diaconi e consacrati.

Raccomandazioni perché la visione condivisa sia rispecchiata nella prassi

Il documento, scritto alla luce della Costituzione conciliare “Lumen Gentium” ed dell’esortazione apostolica di Papa Francesco “Evangelii Gaudium”, offre anche una serie di “raccomandazioni” perché questa “visione condivisa” sia rispecchiata “nella prassi”. La prima riguarda l’“affermare e celebrare” il servizio dei laici; la seconda incoraggia a “sviluppare strutture formali per sostenere il lavoro dei ministri pastorali laici”, in particolare a livello diocesano. Il documento suggerisce poi di “implementare le buone pratiche” e sviluppare “alti livelli di pratica etica”; uniformare il linguaggio sui ruoli; definire linee contrattuali e procedure tanto per i laici stipendiati quanto per i volontari, verificare anche questioni quali la “giusta remunerazione” e i processi legati all’affidamento degli incarichi e loro verifica; consolidare la formazione, in collaborazione con università e istituti ma anche “sviluppare la teologia del ministero pastorale dei laici come ministero corresponsabile insieme al ministero ordinato”, e infine sostenere la condivisione delle esperienze e delle pratiche.

 

17 luglio 2018, 11:11