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Amazzonia. Card. Baldisseri: evangelizzazione legata a popoli e creato

Presentato stamani in Sala Stampa vaticana il Documento preparatorio dell'Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per la Regione Panamazzonica, che si terrà ad ottobre 2019 sul tema: “Amazzonia, nuovi cammini per la Chiesa e per un’ecologia integrale”

Debora Donnini-Città del Vaticano

L’evangelizzazione della Chiesa in Amazzonia “non può prescindere dalla promozione e dalla cura del territorio e dei suoi popoli”. Lo ha detto il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, alla presentazione stamani in Sala Stampa vaticana del Documento preparatorio per il Sinodo per la Regione Panamazzonica.

Card.Baldisseri: Vangelo e difesa del creato

“Certamente è il cuore del Sinodo perché sintetizza lo scopo di questa grande Assemblea speciale dedicata al territorio dell’Amazzonia”, ribadisce nella nostra intervista. “Si coniugano due aspetti dell’evangelizzazione: come Chiesa, portare il Vangelo e Gesù Cristo come messaggio di vita e difesa della vita e, nello stesso tempo, anche un messaggio che porta a difendere il creato con una prospettiva che viene proprio dall’insegnamento della Chiesa attraverso la Bibbia. Vogliamo riscoprire l’importanza del creato e proteggerlo perché vediamo che purtroppo è minacciato”. Tra i punti importanti - prosegue - c’è “un interesse specifico per le popolazioni indigene. Questo ci interessa perché per conservare il creato è importante riconoscere che gli indigeni sono i primi abitanti di quella terra e sono anche coloro che custodiscono questo territorio immenso. E attraverso loro avremo non solo il buon fine di rispettare i diritti delle persone e delle comunità del luogo ma un vantaggio anche per chi vive fuori da questo territorio perché questo territorio è un beneficio per la terra intera”.

Serve maggiore presenza ecclesiale

In conferenza stampa è stato anche evidenziato che è necessaria una maggiore presenza ecclesiale in un territorio così vasto e vario culturalmente. Fra le priorità su cui si sofferma il porporato c’è, quindi, “quella di precisare i contenuti, i metodi e gli atteggiamenti di una pastorale inculturata” e quella di “proporre ministeri e servizi per i diversi agenti pastorali”.

Amazzonia: 3 milioni di indigeni di 390 etnie

Si tratta, quindi, di individuare cammini nuovi per popoli che “mai sono stati così minacciati come ora”. Attenzione, quindi, come ricorda il Documento, sarà data alla cura del creato, all’ambiente. La Regione Panamazzonica riguarda, infatti, più di 7 milioni e mezzo di chilometri quadrati e abbraccia il territorio di 9 Paesi: Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador, Perù, Venezuela, Suriname, Guyana e Guyana francese. La popolazione della Regione è di circa 34 milioni di abitanti di cui oltre 3 milioni sono indigeni di 390 etnie. E attualmente tra il 70 e l’80% della popolazione risiede nei centri abitati rapidamente cresciuti nel territorio. Fra gli uditori del Sinodo per la Regione Panamazzonica si prevede che vi siano anche degli indigeni, afferma il cardinale Baldisseri rispondendo ad una domanda.

Preparazione e partecipanti

A fornire alcune notizie sulla preparazione, è anche il sottosegretario del Sinodo dei vescovi, mons. Fabio Fabene.  Nelle diocesi previsti diversi incontri mentre la Rete Ecclesiale Panamazzonica, Repam, che collabora strettamente nell’organizzazione del Sinodo, ha programmato decine di assemblee. Le risposte ad uno specifico questionario saranno, poi, inviate alla Segreteria Generale del Sinodo entro febbraio 2019. E’ su queste basi che verrà preparato l’Instrumentum laboris che costituirà il testo di riferimento per il dibattito sinodale. Al Sinodo parteciperanno tutti i vescovi che hanno la cura pastorale di quel territorio, i presidenti delle Conferenze episcopali legate alla Regione amazzonica, la Repam, altri organismi coinvolti come il Celam, alcuni capi di Dicasteri della Curia, religiosi e religiose. Poi, ancora, ci saranno gli uditori, esperti ecclesiastici o laici con competenza nella materia del Sinodo, delegati fraterni di altre confessioni cristiane  e inviati speciali in rappresentanza di altre religioni o organismi civili.

Lo scopo principale è individuare nuove strade per l'evangelizzazione specialmente degli indigeni, spesso dimenticati e senza un avvenire sereno. Lo sottolinea il cardinale Claudio Hummes, presidente della Repam, in questo video trasmesso in versione più ampia oggi in Sala Stampa vaticana. 

Il card. Hummes su Sinodo per Panamazzonia
08 giugno 2018, 14:25