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Sessa Aurunca, con l'8x1000 rinasce la chiesa dell’Annunziata

Nella diocesi di Sessa Aurunca (Caserta), il cardinal Bassetti, presidente Cei, presiede oggi la celebrazione per la riapertura al culto della chiesa dell’Annunziata, dopo un imponente lavoro di restauro, portato a termine con i fondi dell’8x1000

Salvatore Tropea – Città del Vaticano

Riapre oggi al culto l'antica chiesa dell'Annunziata di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, dopo un lungo restauro, con una solenne celebrazione eucaristica presieduta cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Dalle 17, con la dedicazione dell'altare, viene restituito ai fedeli, al termine di tre anni di lavori, il tempio che risale al ‘500 ed è uno dei più importanti della diocesi campana.

8x1000: unica garanzia per il territorio

“Assolutamente decisivo è stato l’utilizzo dei fondi destinati alla Chiesa cattolica in Italia”, dichiara ai nostri microfoni monsignor Orazio Francesco Piazza, vescovo di Sessa Aurunca (Ascolta l'intervista a monsignor Piazza sull'8x1000). L’8x1000, infatti, “rappresenta – spiega il prelato - l’unica garanzia che abbiamo sul territorio per tenere viva la speranza di dare lavoro a tante persone” oltre che per le opere di carità che è possibile compiere. Quindi, già usufruire di questi fondi per ristrutturare un luogo di culto “diventa un’azione di carità per tutti quei lavoratori che altrimenti non troverebbero altra speranza”. Il vescovo sottolinea quindi che “l’8x1000 è un elemento fondamentale che deve crescere sempre di più, ma già vedere come queste opere vengono fatte mostra davvero come ci sia una Chiesa chinata sui bisogni e sulla sensibilità quotidiana della gente”.

Rinascono anche le opere sociali

La riapertura della chiesa dell’Annunziata è “il frutto – racconta monsignor Piazza – di un cammino molto faticoso e oneroso. Però – spiega – non è solo la chiesa che viene riaperta, ma anche le opere sociali e di carità ad essa connesse, come per esempio la vecchia struttura deputata ai bisogni dei più poveri e indigenti, che sarà così riconsegnata alla comunità locale grazie alla ristrutturazione della chiesa e all’intesa con l’amministrazione comunale”.

Una rinascita dalle fondamenta

L’intervento di ristrutturazione, presentato ieri nel Salone dei Quadri dal direttore dei lavori, l'archietto Antonio Maio, è stato radicale, partendo dalla staticità dell’edificio. Per anni il problema fondamentale è stato legato alla proprietà della chiesa, che impediva qualsiasi intervento, soprattutto da parte della parrocchia che ne aveva solo l’usufrutto. “Anche il comune – precisa il vescovo – non poteva intervenire per mancanza di fondi, però alla fine con l’8x1000 è stato possibile sbloccare la situazione e ridare dignità al luogo di culto”.

09 giugno 2018, 08:30