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I sopravvissuti al crollo della diga Nakuru-Solai I sopravvissuti al crollo della diga Nakuru-Solai   (AFP or licensors)

Vescovi Kenya: solidarietà per le vittime del crollo di una diga

Dolore e preghiere dei vescovi del Paese africano per i morti causati dal cedimento della diga Nakuru-Solai, a dieci chilometri da Nakuru, che ha sommerso abitazioni per un raggio di due chilometri. 45 i morti ma ancora molti i dispersi

“Siamo profondamente addolorati per la perdita di vite umane, per le persone ferite e gli enormi danni materiali verificatisi in tutto il Paese, la tragedia peggiore e scioccante è stata il crollo della diga Nakuru-Solai che ha provato diversi morti e dispersi” afferma, a nome della Conferenza episcopale keniana, mons. John Oballa Owaa, vescovo di Ngong e presidente della Commissione episcopale “Giustizia e Pace”, nel porgere le condoglianze per le vittime delle inondazioni causate dalle forti piogge che da marzo colpiscono il Kenya.

160 le vittime delle piogge torrenziali

La tragedia più grave si è verificata il 9 maggio, con il cedimento della diga Nakuru-Solai, a dieci chilometri da Nakuru, che ha sommerso abitazioni per un raggio di due chilometri. I morti sono almeno 45, ma diverse persone risultano ancora disperse. Con questa tragedia il bilancio delle vittime delle piogge torrenziali da marzo raggiunge quota di oltre 160 morti. “In queste dolorose circostanze, desidero esprimere la solidarietà e le preghiere della Chiesa cattolica in Kenya e le nostre più sincere condoglianze ai parenti delle vittime e a tutti coloro che soffrono le conseguenze di queste numerose catastrofi” scrive il Presidente di “Giustizia e Pace”.

Appello dei vescovi ad aiutare i sopravvissuti

“Mentre elogiamo il buon lavoro svolto dai team delle squadre di soccorso che operano sul campo, chiediamo però alle istituzioni e alle autorità responsabili di garantire sempre la sicurezza dei cittadini, assicurandosi che le norme prescritte siano rispettate, senza compromessi. Chiediamo che i governi nazionali e provinciali rispondano con iniziative concrete a tali tragedie. Chiediamo a tutti i keniani e ad altre persone di buona volontà di aiutare i nostri fratelli e sorelle che hanno bisogno del nostro aiuto” conclude il vescovo di Ngong. (L.M. – Agenzia Fides)
 

14 maggio 2018, 07:51